Pubblicato il bando 2020 del Programma LIFE

Pubblicato il bando 2020 del Programma LIFE

Aperto il Bando LIFE 2020 per il finanziamento di progetti con ricadute positive sull’ambiente, sui temi dell’economia circolare, dell’efficienza delle risorse, della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento.

Per l’anno 2020, ultima tornata del programma settennale, il budget stanziato ammonta a 450 milioni di euro, suddivisi fra le diverse categorie e due sottoprogrammi (Ambiente e Clima).

Le iniziative selezionate dalla Commissione europea riceveranno un contributo a fondo perduto pari al 55% – 60% delle spese ammesse.

Le proposte possono essere presentate da persone giuridiche aventi sede legale nell’Unione europea, nello specifico possono rientrare:

  1. enti pubblici
  2. aziende private (PMI e Grandi imprese)
  3. organizzazioni non a scopo di lucro (ONG, ONLUS)

 

Per il Bando 2020 è stata aggiunta anche una sezione speciale per le start-up che potrebbero essere incubate dalle aziende più grandi all’interno delle proposte progettuali.

 

A causa della pandemia del Coronavirus in corso, l’agenzia ha previsto una serie di misure per rendere più semplice la preparazione delle proposte progettuali in questa situazione emergenziale, in primis calendarizzando le scadenze un mese dopo quelle inizialmente previste.

 

Inoltre, certi progetti o azioni specifiche potrebbero mirare direttamente o indirettamente ai problemi legati alla gestione della pandemia COVID19. Pertanto i candidati sono inviati ad esaminare criticamente gli obiettivi e le attività del proprio progetto al fine di rilevare qualsiasi elemento che possa migliorare direttamente o indirettamente la capacità collettiva di evitare, mitigare, gestire e recuperare in caso di crisi future simili. Quindi sono accolte con favore le proposte che, pur rispettando le priorità del programma, possono contribuire all’impegno collettivo di affrontare la pandemia in atto e quelle future.

 

SCADENZE diversificate a seconda della tipologia di progetto e della priorità tematica.

Prima scadenza prevista: 14/07/2020

 

I dettagli del Bando sono disponibili nella scheda relativa al seguente link:

EIC Accelerator (ex SME Instrument): Aumento dei finanziamenti per l'innovazione green e le aziende guidate da donne

EIC Accelerator (ex SME Instrument): Aumento dei finanziamenti per l’innovazione green e le aziende guidate da donne

La Commissione europea ha annunciato importanti novità riguardanti i bandi dell’EIC Accelerator del 2020, in particolare:

 

  1. a partire da marzo e per tutto il 2020 il 25% delle aziende invitate alle interviste dovrà avere una donna imprenditrice in un ruolo centrale (CEO o ruoli similari). Ciò comporta che se, a seguito della valutazione in remoto delle proposte ricevute, almeno il 25% delle imprese selezionate per le interviste non saranno guidate da donne, la Commissione provvederà a programmare ulteriori interviste.
  1. la scadenza di maggio 2020 sarà interamente dedicata a proposte riguardanti i macro temi del Green Deal europeo, identificati negli 8 obiettivi sostenibili della Comunicazione di dicembre 2019. Nulla cambia invece per i bandi in scadenza a marzo e ottobre 2020.

 

Scheda bando EIC Accelerator  (ex SME Instrument)

 

Beneficiari

Dedicato esclusivamente alle PMI e START-UP innovative ad alto rischio ed elevato potenziale. Progetti mono-beneficiario.

 

Tipologia progetti

Progetti ad alto rischio ed elevato potenziale che intendono sviluppare e commercializzare nuovi prodotti, servizi e modelli di business che potrebbero guidare la crescita economica e plasmare nuovi mercati o rivoluzionare quelli esistenti in Europa e nel mondo.

 

Tipologia Attività

Sviluppo di prodotti/servizi, prove, prototipazione, convalida, dimostrazione e test in condizioni reali e market replication.

 

Importo del contributo

Tra i 500.000 € e 2.500.00 €

 

Finanziamento

  • SOLO GRANT – Cofinanziamento fino al 70% delle spese ammissibili tra 500.000 € e 2.500.000 €
  • Opzione BLENDED FINANCE (cioè mista fondo perduto fino al 70& e equity fino a 15 milioni)

 

Durata progetti

1 / 2 anni

 

Scadenze:

  • 18/03/2020 : 10° cut-off Fase 2 – Grant – blended finance
  • 19/05/2020 : 11° cut-off Fase 2 – Grant – blended finance
  • 07/10/2020 : 12° cut-off Fase 2 – Grant – blended finance
INNOWWIDE Fondi UE per facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali

INNOWWIDE – Fondi UE per facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali

Il bando INNOWWIDE mette a disposizione finanziamenti per PMI e start-up che desiderano accedere ai mercati internazionali emergenti.

INNOWWIDE finanzia Valutazioni Preliminari (VAP) tecniche, di mercato, legali ed economiche volte a valutare e identificare le condizioni che possono favorire o impedire l’accesso ai mercati internazionali delle soluzioni innovative sviluppate dalle imprese europee.

Il supporto economico sarà pari a 60.000 euro (ossia il 70% dei costi ammissibili).

I progetti devono essere presentati entro il 31 marzo 2020.

 

Cosa può fare per te Prisma Servizi ?

  • Individuare le attività di ricerca e innovazione ammissibili.
  • Valutazione dell’idea di progetto e verifica della corrispondenza ai parametri del bando.
  • Predisposizione della proposta di progetto e gestione del progetto.

 

Scheda bando INNOWWIDE

 

Beneficiari

PMI europee o stabilite in un Paese associato a H2020, incluse imprese recentemente costituite e start up, provenienti da qualsiasi settore e intenzionate a competere nei mercati emergenti extra europei.

 

Tipologia di progetti

I progetti dovranno valutare la fattibilità pratica, tecnologica e commerciale di una soluzione innovativa e la sua adattabilità al contesto locale.

È necessario  quindi creare una partnership tra una PMI europea e un partner locale del Paese target inizialmente coinvolto come fornitore, cliente, consulente o collaboratore.

 

Importo progetto e contributo

Le proposte progettuali presentate dai potenziali beneficiari dovranno avere un budget totale di almeno 86.000 euro. Il tasso di cofinanziamento del progetto sarà del 70% con un massimo di 60.000 euro di finanziamento

 

Durata progetti

6 mesi

 

Scadenza

31 marzo 2020

 

Per un approfondimento della materia e una preventiva analisi di fattibilità potete contattare presso Prisma Servizi S.r.l.,  la Dott.ssa Alessia Zanuso che vi fornirà le delucidazioni del caso.

Il nuovo Credito d’Imposta R&S 2020

Il nuovo Credito d’Imposta R&S 2020

L’ultima Legge di Bilancio ha confermato per il 2020 il Credito d’Imposta per la ricerca e sviluppo.

Le novità più interessanti introdotte sono:

  • l’eliminazione del calcolo del valore incrementale rispetto ai precedenti investimenti ai fini della determinazione dell’ammontare dell’agevolazione fiscale;
  • l’ammissione di attività di Design e Ideazione Estetica prima non previste.

Con questa impostazione il costo sostenuto per le attività di R&S concorre maggiormente alla determinazione del Credito d’Imposta.

Cosa può fare per te Prisma Servizi ?

  • Individuare le attività di ricerca e innovazione ammissibili
  • Rendicontare in modo dettagliato le spese rendicontabili sostenute
  • Rilasciare l’Attestazione Peritale della corrispondenza delle attività condotte con la normativa di riferimento.

Il nuovo Credito d’Imposta è suddiviso in tre macrosettori qui di seguito riportati:

  • Ricerca e Sviluppo: attività di ricerca fondamentale, industriale e di sviluppo sperimentale
  • Innovazione tecnologica: attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sensibilmente migliorati
  • Attività di design e ideazione estetica: aziende operanti nei settori del tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica (realizzazione di prodotti o campionari).

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo
  • Quote di ammortamento e di utilizzo di macchinari e software impiegati nelle attività condotte
  • Contratti di Ricerca extra muros
  • Quote di ammortamento di privative industriali acquisite o in licenza d’uso
  • Consulenze
  • Materiali per la realizzazione di prototipi e impianti pilota.

Per un approfondimento della materia e una preventiva analisi di fattibilità potete contattare presso Prisma Servizi S.r.l. il Dott. Andrea Trinco che vi fornirà le delucidazioni del caso.

Istruzioni tecniche semplificate RES. 1.7.4. D.M. 2006-42-CE

Istruzioni tecniche semplificate RES. 1.7.4.- D.M. 2006/42/CE

Il Diritto Privato e il RES 1.7.4 della Direttiva Macchine 2006/42/CE sanciscono, per i costruttori di beni strumentali, l’obbligo di:

  • progettare e costruire macchine sicure;
  • informare e formare all’uso delle macchine in condizioni di sicurezza.

Una caratteristica imprescindibile nella redazione di un Manuale di Installazione, Uso e Manutenzione è la fruibilità da parte degli utilizzatori a cui è destinato il Manuale stesso, affinché possano operare in modo autonomo, conveniente e in condizioni di sicurezza. Tale caratteristica ha anche un importante impatto commerciale, in quanto contraddistingue il prodotto nel mercato globale.

Il redattore tecnico deve pertanto strutturare le informazioni in modo che esse risultino:

  • agevolmente individuabili all’interno del documento;
  • facili da comprendere;
  • adatte allo scopo, chiare e rese con l’adeguato livello di dettaglio.

Oggi sono disponibili metodi e strumenti ICT di ultima generazione, fondamentali perché i tecnici con le loro esperienze e competenze possano redigere Manuali di qualità. Sono richieste abilità, capacità di adattamento e innovazione per poter entrare come attori principali nel circolo virtuoso della comunicazione tecnica.

Inoltre l’adozione del Linguaggio Tecnico Semplificato apre una nuova frontiera per elaborare documenti che siano davvero un efficace strumento di lavoro per tutta la filiera produttiva, dai centri di assistenza agli utenti finali, con una significativa riduzione di tempi e costi. Adottare il Linguaggio Tecnico Semplificato significa soprattutto:

  • frammentare i concetti in frasi di senso compiuto;
  • rispettare gli indici di leggibilità;
  • usare forme sintattiche e lessicali specifiche;
  • usare terminologie coerenti, corrette e mono referenziali;
  • scrivere frasi brevi e lineari;
  • usare la forma verbale attiva e il modo indicativo.

Il Linguaggio Tecnico Semplificato è pertanto un Linguaggio Controllato, che riduce le ambiguità e le complessità del linguaggio naturale e il cui utilizzo richiede conoscenze multidisciplinari e un insieme di regole strutturate.

Iperammortamento in corso di validità il terzo rinnovo dell'agevolazione

Iperammortamento: in corso di validità il terzo rinnovo dell’agevolazione

Presentazione

Il termine “Industria 4.0” Viene utilizzato per identificare le rapide trasformazioni tecnologiche nella progettazione, produzione e distribuzione di sistemi e prodotti collegati alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” che vede un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi. Tutto ciò è reso possibile attraverso l’individuazione di soluzioni tecnologiche per: a) Ottimizzare i processi produttivi; b) Supportare i processi di automazione industriale; c) Favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

In tale contesto lo Stato Italiano con la Legge di Stabilità 2019 (legge 145/2018) ha approvato il terzo rinnovo del cosiddetto “IPERAMMORTAMENTO”, volto ad incentivare processi di trasformazione tecnologica e/o digitale.

Beneficiari

L’agevolazione è rivolta a tutte le Aziende produttive operanti sul territorio nazionale.

Spese ammissibili

Sono ammissibili i beni strumentali quali macchine per la trasformazione delle materie prime, impianti di lavorazione e movimentazione, dispositivi di automazione e simulazione. Si rimanda alla consultazione dell’allegato A della legge 232/2016 per una puntuale elencazione dei beni agevolabili. Tutti i beni di cui sopra devono rispondere a cinque caratteristiche:

  1. – Disporre di un controllo per mezzo di Cnc (Computer numerical control) e/o Plc (Programmable logic controller);
  2. – Avere la capacità di interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. – Essere predisposti per integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. – Avere un’interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. – Rispondere ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

–     Sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

–     Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

–     Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

La legge di stabilità 2017 ha esteso il già esistente superammortamento del 140% ai software/sistemi informatici a condizione che l’impresa usufruisca al tempo stesso dell’iperammortamento al 250%, indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o meno specificatamente riferibile o collegato al bene materiale agevolato. L’allegato B alla suddetta legge di stabilità individua le caratteristiche dei software ammissibili:

–     Software per la progettazione, rilevazione delle prestazioni e produzione di manufatti, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del prodotto/processo produttivo e per l’archiviazione digitale strutturata (sistemi CAD-CAM, EDM, PDM, PLM, Big data Analytics, sistemi SCADA, MES, CMMS, soluzioni Iot e Cloudcomputing).

–     Software di supporto alle decisioni e analisi predittiva (sistemi di BI, di simulazione e cyberfisici).

–     Software di ausilio all’interazione uomo-macchina.

–     Software di cybersecurity.

Se il software è “Embedded”, e quindi necessario al funzionamento del bene, scatta anche per esso l’iperammortamento ovvero il maggior incremento della quota aggiuntiva di deduzione (come i beni materiali).

Per i beni facenti parte del contesto di apparati per l’assicurazione della qualità e per la sostenibilità dei processi produttivi, nonché per i dispositivi utili all’interazione con le macchine, “indossabili” è prevista l’ammissibilità previa la sola interconnessione con i sistemi di fabbrica.

Agevolazione

L’agevolazione consiste in un innalzamento della percentuale di ammortamento dal 150% (beni acquistati nel 2017 – 2018) al 170% (beni acquistati nel corso del 2019), per i beni ammissibili. In altre parole quindi l’acquisto di questa tipologia di beni consente un ammortamento fiscale (non civilistico!!) dal 250 al 270%.

Modailità di fruizione

L’agevolazione consente di usufruire di una quota di ammortamento annua maggiorata del 150% – 170% con contestuale abbattimento dell’utile di esercizio. La fruizione della maggiore quota può avvenire solamente dopo che i beni siano stati interconnessi in rete aziendale e siano stati integrati nei flussi informativi del gestionale aziendale: tale condizione deve essere attestata tramite perizia tecnica giurata. Per i beni di valore inferiore a 500.000 euro la normativa prevede che sia sufficiente la sola attestazione del Legale rappresentante, in forma di dichiarazione sostitutiva d’atto notorio. Tuttavia, alla luce di precedenti esperienze, è più prudente procedere comunque con la perizia anche in questo secondo caso.

Gli investimenti condotti dovranno essere consegnati e collaudati entro il 31 dicembre 2020 (salvo ulteriori estensioni). La perizia e la conseguente fruizione potrà invece avvenire entro il periodo di ammortamento del bene, senza perdita di contributo (la quota non dedotta verrà dedotta l’ultimo periodo di ammortamento del bene).

Norma UNI EN ISO 12100:2010 Sicurezza del macchinario

Norma UNI EN ISO 12100:2010 Sicurezza del macchinario

La norma UNI EN ISO 12100:2010 “Sicurezza del macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio” è la norma armonizzata più importante per la progettazione in sicurezza di macchine conformi alla Direttiva.

La norma UNI EN ISO 12100:2010:

  • definisce la terminologia di base, i principi e i metodi generali di progettazione per ottenere la sicurezza in fase di progettazione delle macchine, ad uso professionale o non professionale;
  • specifica i principi a cui i progettisti e i costruttori devono attenersi per la valutazione e la riduzione del rischio. Questi principi si basano sulla conoscenza e l’esperienza di progettazione, sull’utilizzo, gli incidenti, gli infortuni e i rischi associati al macchinario. Le procedure descritte identificano i pericoli e stimano e valutano i rischi durante le fasi pertinenti del ciclo di vita della macchina, con l’obiettivo di eliminare i pericoli o arrivare a ridurre sufficientemente i rischi;
  • fornisce linee di orientamento sulla documentazione e la verifica del processo di valutazione e riduzione del rischio;
  • è destinata a essere utilizzata come base per la preparazione delle norme di sicurezza di tipo B o di tipo C. Essa non si occupa di rischi e/o danni agli animali domestici, ai beni o all’ambiente;
  • si riferisce a ISO 14120 per la scelta dei ripari di sicurezza: ISO 14120 ha una copertura internazionale, mentre UNI EN riguarda solo l’Europa.
SME Instrument – finanziamenti europei per progetti innovativi

SME Instrument – finanziamenti europei per progetti innovativi

Lo SME Instrument è uno schema di finanziamento di Horizon 2020 dedicato alle PMI innovative che intendono sviluppare delle innovazioni di prodotto, di servizio, di processo e di business model per accrescerne la competitività sui mercati internazionali.

È possibile presentare proposte in più scadenze (cut-off di valutazione) nel corso dell’anno.

Complessivamente, per il periodo 2014-2020 la Commissione europea ha stanziato per lo SME Instrument circa 3 miliardi di euro. Lo SME Instrument prevede tre Fasi che ricalcano l’intero ciclo innovativo, dalla valutazione della fattibilità tecnico-commerciale dell’idea innovativa, passando per lo sviluppo del prototipo su scala industriale e della prima applicazione sul mercato, fino alla fase della commercializzazione. L’obiettivo ultimo è quindi quello di trasformare idee profondamente innovative in soluzioni concrete con un impatto europeo e globale.

Le tre Fasi dello SME Instrument sono: Fase 1: Valutazione dell’idea e dalla fattibilità; Fase 2: Dimostrazione, Market Replication, R&S; Fase 3: Commercializzazione.

 

Fase 1: Valutazione dell’idea e dalla fattibilità

La Fase 1 finanzia una analisi della fattibilità tecnico-scientifica e del potenziale economico-commerciale dell’idea progettuale. Le attività in questa fase possono quindi comprendere: l’analisi dello stato dell’arte, la valutazione del rischio, l’analisi del regime della proprietà intellettuale, la ricerca di eventuali partner, l’analisi di mercato e lo sviluppo di una prima strategia di commercializzazione.

Il risultato atteso dallo SME Instrument – Fase 1 è la realizzazione di un Busines Plan che, sulla base dei risultati emersi dalla studio di fattibilità, indichi nel dettaglio le azioni che l’azienda intende mettere in atto per sviluppare l’innovazione e portarla sul mercato. Tale documento sarà il punto di partenza nel caso si voglia presentare una proposta in Fase 2. Per realizzarlo, la Commissione europea contribuirà erogando un contributo forfettario massimo di 50.000 euro per progetto, con una durata del progetto pari a 6 mesi.

 

Fase 2: Dimostrazione, Market Replication, R&S

Le PMI in possesso di un Business Plan, realizzato nell’ambito della Fase 1 dello SME Instrument oppure per mezzo di altre forme di finanziamento, possono presentare una proposta in Fase 2.

La Fase 2 dello SME Instrument prevede la realizzazione e il finanziamento del progetto di market replication vero e proprio. Le attività si incentrano sullo sviluppo del prototipo su scala industriale, sulla verifica delle performance e sulla eventuale miniaturizzazione, fino ad una prima replicazione sul mercato.

Al termine della Fase 2 ci si attende che l’innovazione sia già sufficientemente sviluppata e pronta per essere lanciata sul mercato.

Per la Fase 2 è previsto un co-finanziamento pari al 70%, con un contributo della Commissione che varia tra i 500.000 euro fino a 2.500.000 euro. I progetti dovranno avere indicativamente una durata tra i 12 e i 24 mesi.

 

Per i progetti che avranno superato la soglia minima (tredici su quindi), è stato inserito uno nuovo step di valutazione che consiste in una presentazione da effettuare a Bruxelles alla presenza di un board di esperti, a cui seguirà una sessione di questions and answers. Il tutto avrà una durata di 30 minuti e servirà a valutare la qualità della proposta e la motivazione del team che presenta il progetto.

 

Fase 3: Commercializzazione

La Fase 3 dello SME Instrument è pensata per favorire la commercializzazione delle soluzioni innovative progettate nella Fase 2 e per favorire l’accesso al capitale privato, offrendo allo stesso tempo servizi di supporto specifici.

In particolare, la Fase 3 non prevede un finanziamento diretto, ma servizi di supporto al fine di facilitare il dialogo con il finanziamento privato (ad esempio: ventur capital, business angels) e di cogliere ulteriori opportunità economiche-finanziarie (finanza di rischio, appalti pubblici all’innovazione e/o pre-commerciali).

Inoltre, accedendo alla Fase 3 si avrà accesso ai servizi specializzati offerti dalla rete europea Enterprise Europe Network (EEN), in particolare quelli dedicati all’innovazione e all’internazionalizzazione.

 

 

Le scadenze per la presentazione dei progetti

Cut off SME Instrument 2018-2020

POR - FESR 2014-2020 REGIONE VENETO 1.1.1

POR – FESR 2014-2020 REGIONE VENETO – Azione 1.1.1

POR - FESR 2014-2020 REGIONE VENETO - Azione 1.1.1

Sostegno a progetti di ricerca alle PMI che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico-scientifici) presso le imprese stesse.

La Regione Veneto ha stanziato € 4.500.000 per incentivare l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, sia i meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili i progetti coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati quindi, verso le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

a) ricerca industriale;
b) sviluppo sperimentale;
c) innovazione di processo.

Ai fini del presente bando, sono considerati ricercatori il personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera (se riconosciuto equipollente sulla base della legislazione vigente in materia) o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione.

 

Intensità del Contributo

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, è concesso a fronte di un progetto che, in base alla tipologia di attività progettuale, prevede una spesa ammissibile compresa tra i seguenti valori:

Ricerca industriale: min 80.000,00 – max 350.000,00
Sviluppo sperimentale: min 40.000,00 – max 200.000,00
Innovazione di processo: min 20.000,00 – max 100.000,00

L’intensità del sostegno varia in relazione alla tipologia di attività progettuale e alla classificazione dimensionale dell’azienda, come di seguito indicato:

Piccola Impresa

Ricerca industriale: 70%
Sviluppo sperimentale: 45%
Innovazione di processo: 50%

Media impresa

Ricerca industriale: 60%
Sviluppo sperimentale: 35%
Innovazione di processo: 50%

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata, nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi (entro la data di presentazione della domanda di saldo) attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito, in modo proporzionale alla portata del progetto.

 

Presentazione delle domande

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 15.00 del 21 giugno 2019, fino alle ore 17.00 del 6 agosto 2019.

POR - FESR 2014-2020 REGIONE VENETO 3.1.1 Manifattura

POR – FESR 2014-2020 REGIONE VENETO – Azione 3.1.1 Manifattura

POR - FESR 2014-2020 REGIONE VENETO - Azione 3.1.1 Manifattura

“Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”. Sub-Azione A “ Settore Manifattura.

La Regione Veneto ha stanziato € 16.000.000 per sostenere gli investimenti delle PMI.
Con il presente Bando la Regione intende valorizzare i settori della produzione del sistema manifatturiero e dell’artigianato di servizi veneti, anche aumentando la “cultura d’impresa”, per un duraturo rilancio di essi, promuovendo interventi di sviluppo d’impresa.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.
Per gli investimenti materiali: è necessario che l’intervento comporti l’invarianza o il miglioramento, per unità di prodotto o per il servizio offerto, delle prestazioni ambientali nell’area direttamente interessata (invarianza o diminuzione dei consumi energetici, idrici e di materie prime, assenza di nuove fonti di emissioni aeriformi, idriche, sonore, luminose, rifiuti, etc.).

Dotazione Finanziaria

Il Bando ha una dotazione finanziaria iniziale, per l’anno in corso, pari ad euro 16.000.000,00 (sedicimilioni/00), così distribuiti:

  • Sportello A “Industria 4.0” – Interventi che prevedono spese ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0”: euro 8.000.000,00;
  • Sportello B – Interventi che non prevedono spese ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0”: euro 8.000.000,00.

Presentazione delle domande

La domanda potrà essere presentata a partire:

  • Per lo sportello A “Industria 4.0”: dalle ore 10.00 di martedì 9 luglio 2019 fino alle ore 17.00 di martedì 16 luglio 2019.
  • Per lo sportello B: dalle ore 10.00 di giovedì 18 luglio 2019 fino alle ore 17.00 di giovedì 25 luglio 2019.

I dettagli del Bando sono disponibili nella scheda relativa al seguente link: