Pubblicato il Decreto attuativo del Bando Digital Transformation

Pubblicato il Decreto attuativo del Bando Digital Transformation

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato il decreto attuativo contenente le modalità e i termini per la presentazione dei progetti sul bando “Digital Transformation”. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 15 dicembre 2020 esclusivamente mediante procedura informatica. Saranno valutate da INVITALIA tramite una proceduta valutativa a sportello.

Il bando finanzia progetti da 50 mila a 500 mila euro finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI mediante l’implementazione di tecnologie abilitati del Piano Nazionale Impresa 4.0 o altre tecnologie digitali di filiera.

La dotazione finanziaria del bando è di euro 100 milioni. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili del 50% così suddivisa: il 10% sotto forma di contributo; il 40% sotto forma di finanziamento agevolato, da restituirsi senza interessi, in un periodo della durata massima di 7 anni.

 

Cosa può fare per te Prisma Servizi?

  1. Individua e selezionare le attività di innovazione 4.0 ammissibili.
  2. Valuta dell’idea di progetto e verifica della corrispondenza ai requisiti e settori del Bando.
  3. Predispone della proposta di progetto e gestione del progetto.

 

I dettagli del Bando sono disponibili nella scheda relativa al seguente link:

Webinar gratuito le nuove agevolazioni per lo sviluppo aziendale 2020

Webinar gratuito: le nuove agevolazioni per lo sviluppo aziendale 2020

Prisma Servizi in collaborazione con l’area fiscale di Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna, ha organizzato il webinar gratuito:

LE NUOVE AGEVOLAZIONI PER LO SVILUPPO AZIENDALE 2020: CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI 4.0 E CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

Webinar gratuito le nuove agevolazioni per lo sviluppo aziendale 2020

L’appuntamento si svolge con piattaforma webinar ed è in programma martedì 29 settembre ore 18.30, previa iscrizione.

La novità

Per il 2020 un nuovo credito d’imposta è costituito da tre diversi crediti d’imposta, essendo determinata in misura differente per:
• gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo,
• per quelli in innovazione tecnologica e
• per quelli in design e ideazione estetica.

Per gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio (vale a dire quelli che erano oggetto di iper-ammortamenti), il credito d’imposta riconosciuto alle imprese è nella misura del 40% della spesa, per la quota investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

Temi

Durante l’incontro si illustreranno i seguenti temi:

1. VECCHIA E NUOVA NORMATIVA PER GLI INVESTIMENTI STRUMENTALI 4.0: COSA CAMBIA?
Esposizione della nuova normativa,
Indicazione delle variazioni rispetto alla normativa precedente,
Commento sullo stato dell’arte dopo 3 anni di certificazioni.

2. VECCHIA E NUOVA NORMATIVA PER LA RICERCA E SVILUPPO: COSA CAMBIA?
Esposizione della nuova normativa,
Indicazione delle variazioni rispetto alla normativa precedente,
Commenti su casi concreti e verifiche condotte sul CI 2015 – 2019
Commenti sulle modalità di impiego dei nuovi CI ricerca e sviluppo.

3. LE PREVISIONI IN ELABORAZIONE PER GLI ANNI A VENIRE, RELATIVAMENTE A TALI AGEVOLAZIONI.

Relatori

Antonio Budri – Consulente e amministratore Prisma Servizi
Mario Scapinello – Responsabile area fiscale e contabile

Misure volte a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttive delle micro imprese e PMI

Misure volte a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi di micro imprese e PMI

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un nuovo bando, con una dotazione di 100 milioni di euro, per favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI appartenenti ai settori manifatturiero e dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, quelle del settore turistico impegnate nella digitalizzazione per la fruizione dei beni culturali e quelle del settore commercio.

Obiettivo dell’agevolazione è contribuire all’innovazione e alla crescita di competitività del tessuto produttivo del Paese.

 

Nello specifico, le tipologie di progetti ammissibili devono riguardare:  l’innovazione di processo, l’innovazione organizzativa e i progetti di investimento, coerenti con la finalità di sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI attraverso l’implementazione delle tecnologie abilitanti 4.0 e delle soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

 

Le agevolazioni alla digital transformation sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili del 50% così suddivisa:

  • 10% sottoforma di contributo;
  • 40% sottoforma di finanziamento agevolato, da restituirsi senza interessi, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Pubblicato il bando 2020 del Programma LIFE

Pubblicato il bando 2020 del Programma LIFE

Aperto il Bando LIFE 2020 per il finanziamento di progetti con ricadute positive sull’ambiente, sui temi dell’economia circolare, dell’efficienza delle risorse, della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento.

Per l’anno 2020, ultima tornata del programma settennale, il budget stanziato ammonta a 450 milioni di euro, suddivisi fra le diverse categorie e due sottoprogrammi (Ambiente e Clima).

Le iniziative selezionate dalla Commissione europea riceveranno un contributo a fondo perduto pari al 55% – 60% delle spese ammesse.

Le proposte possono essere presentate da persone giuridiche aventi sede legale nell’Unione europea, nello specifico possono rientrare:

  1. enti pubblici
  2. aziende private (PMI e Grandi imprese)
  3. organizzazioni non a scopo di lucro (ONG, ONLUS)

 

Per il Bando 2020 è stata aggiunta anche una sezione speciale per le start-up che potrebbero essere incubate dalle aziende più grandi all’interno delle proposte progettuali.

 

A causa della pandemia del Coronavirus in corso, l’agenzia ha previsto una serie di misure per rendere più semplice la preparazione delle proposte progettuali in questa situazione emergenziale, in primis calendarizzando le scadenze un mese dopo quelle inizialmente previste.

 

Inoltre, certi progetti o azioni specifiche potrebbero mirare direttamente o indirettamente ai problemi legati alla gestione della pandemia COVID19. Pertanto i candidati sono inviati ad esaminare criticamente gli obiettivi e le attività del proprio progetto al fine di rilevare qualsiasi elemento che possa migliorare direttamente o indirettamente la capacità collettiva di evitare, mitigare, gestire e recuperare in caso di crisi future simili. Quindi sono accolte con favore le proposte che, pur rispettando le priorità del programma, possono contribuire all’impegno collettivo di affrontare la pandemia in atto e quelle future.

 

SCADENZE diversificate a seconda della tipologia di progetto e della priorità tematica.

Prima scadenza prevista: 14/07/2020

 

I dettagli del Bando sono disponibili nella scheda relativa al seguente link:

EIC Accelerator (ex SME Instrument): Aumento dei finanziamenti per l'innovazione green e le aziende guidate da donne

EIC Accelerator (ex SME Instrument): Aumento dei finanziamenti per l’innovazione green e le aziende guidate da donne

La Commissione europea ha annunciato importanti novità riguardanti i bandi dell’EIC Accelerator del 2020, in particolare:

 

  1. a partire da marzo e per tutto il 2020 il 25% delle aziende invitate alle interviste dovrà avere una donna imprenditrice in un ruolo centrale (CEO o ruoli similari). Ciò comporta che se, a seguito della valutazione in remoto delle proposte ricevute, almeno il 25% delle imprese selezionate per le interviste non saranno guidate da donne, la Commissione provvederà a programmare ulteriori interviste.
  1. la scadenza di maggio 2020 sarà interamente dedicata a proposte riguardanti i macro temi del Green Deal europeo, identificati negli 8 obiettivi sostenibili della Comunicazione di dicembre 2019. Nulla cambia invece per i bandi in scadenza a marzo e ottobre 2020.

 

Scheda bando EIC Accelerator  (ex SME Instrument)

 

Beneficiari

Dedicato esclusivamente alle PMI e START-UP innovative ad alto rischio ed elevato potenziale. Progetti mono-beneficiario.

 

Tipologia progetti

Progetti ad alto rischio ed elevato potenziale che intendono sviluppare e commercializzare nuovi prodotti, servizi e modelli di business che potrebbero guidare la crescita economica e plasmare nuovi mercati o rivoluzionare quelli esistenti in Europa e nel mondo.

 

Tipologia Attività

Sviluppo di prodotti/servizi, prove, prototipazione, convalida, dimostrazione e test in condizioni reali e market replication.

 

Importo del contributo

Tra i 500.000 € e 2.500.00 €

 

Finanziamento

  • SOLO GRANT – Cofinanziamento fino al 70% delle spese ammissibili tra 500.000 € e 2.500.000 €
  • Opzione BLENDED FINANCE (cioè mista fondo perduto fino al 70& e equity fino a 15 milioni)

 

Durata progetti

1 / 2 anni

 

Scadenze:

  • 18/03/2020 : 10° cut-off Fase 2 – Grant – blended finance
  • 19/05/2020 : 11° cut-off Fase 2 – Grant – blended finance
  • 07/10/2020 : 12° cut-off Fase 2 – Grant – blended finance
INNOWWIDE Fondi UE per facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali

INNOWWIDE – Fondi UE per facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali

Il bando INNOWWIDE mette a disposizione finanziamenti per PMI e start-up che desiderano accedere ai mercati internazionali emergenti.

INNOWWIDE finanzia Valutazioni Preliminari (VAP) tecniche, di mercato, legali ed economiche volte a valutare e identificare le condizioni che possono favorire o impedire l’accesso ai mercati internazionali delle soluzioni innovative sviluppate dalle imprese europee.

Il supporto economico sarà pari a 60.000 euro (ossia il 70% dei costi ammissibili).

I progetti devono essere presentati entro il 31 marzo 2020.

 

Cosa può fare per te Prisma Servizi ?

  • Individuare le attività di ricerca e innovazione ammissibili.
  • Valutazione dell’idea di progetto e verifica della corrispondenza ai parametri del bando.
  • Predisposizione della proposta di progetto e gestione del progetto.

 

Scheda bando INNOWWIDE

 

Beneficiari

PMI europee o stabilite in un Paese associato a H2020, incluse imprese recentemente costituite e start up, provenienti da qualsiasi settore e intenzionate a competere nei mercati emergenti extra europei.

 

Tipologia di progetti

I progetti dovranno valutare la fattibilità pratica, tecnologica e commerciale di una soluzione innovativa e la sua adattabilità al contesto locale.

È necessario  quindi creare una partnership tra una PMI europea e un partner locale del Paese target inizialmente coinvolto come fornitore, cliente, consulente o collaboratore.

 

Importo progetto e contributo

Le proposte progettuali presentate dai potenziali beneficiari dovranno avere un budget totale di almeno 86.000 euro. Il tasso di cofinanziamento del progetto sarà del 70% con un massimo di 60.000 euro di finanziamento

 

Durata progetti

6 mesi

 

Scadenza

31 marzo 2020

 

Per un approfondimento della materia e una preventiva analisi di fattibilità potete contattare presso Prisma Servizi S.r.l.,  la Dott.ssa Alessia Zanuso che vi fornirà le delucidazioni del caso.

Il nuovo Credito d’Imposta R&S 2020

Il nuovo Credito d’Imposta R&S 2020

L’ultima Legge di Bilancio ha confermato per il 2020 il Credito d’Imposta per la ricerca e sviluppo.

Le novità più interessanti introdotte sono:

  • l’eliminazione del calcolo del valore incrementale rispetto ai precedenti investimenti ai fini della determinazione dell’ammontare dell’agevolazione fiscale;
  • l’ammissione di attività di Design e Ideazione Estetica prima non previste.

Con questa impostazione il costo sostenuto per le attività di R&S concorre maggiormente alla determinazione del Credito d’Imposta.

Cosa può fare per te Prisma Servizi ?

  • Individuare le attività di ricerca e innovazione ammissibili
  • Rendicontare in modo dettagliato le spese rendicontabili sostenute
  • Rilasciare l’Attestazione Peritale della corrispondenza delle attività condotte con la normativa di riferimento.

Il nuovo Credito d’Imposta è suddiviso in tre macrosettori qui di seguito riportati:

  • Ricerca e Sviluppo: attività di ricerca fondamentale, industriale e di sviluppo sperimentale
  • Innovazione tecnologica: attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sensibilmente migliorati
  • Attività di design e ideazione estetica: aziende operanti nei settori del tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica (realizzazione di prodotti o campionari).

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo
  • Quote di ammortamento e di utilizzo di macchinari e software impiegati nelle attività condotte
  • Contratti di Ricerca extra muros
  • Quote di ammortamento di privative industriali acquisite o in licenza d’uso
  • Consulenze
  • Materiali per la realizzazione di prototipi e impianti pilota.

Per un approfondimento della materia e una preventiva analisi di fattibilità potete contattare presso Prisma Servizi S.r.l. il Dott. Andrea Trinco che vi fornirà le delucidazioni del caso.

Istruzioni tecniche semplificate RES. 1.7.4. D.M. 2006-42-CE

Istruzioni tecniche semplificate RES. 1.7.4.- D.M. 2006/42/CE

Il Diritto Privato e il RES 1.7.4 della Direttiva Macchine 2006/42/CE sanciscono, per i costruttori di beni strumentali, l’obbligo di:

  • progettare e costruire macchine sicure;
  • informare e formare all’uso delle macchine in condizioni di sicurezza.

Una caratteristica imprescindibile nella redazione di un Manuale di Installazione, Uso e Manutenzione è la fruibilità da parte degli utilizzatori a cui è destinato il Manuale stesso, affinché possano operare in modo autonomo, conveniente e in condizioni di sicurezza. Tale caratteristica ha anche un importante impatto commerciale, in quanto contraddistingue il prodotto nel mercato globale.

Il redattore tecnico deve pertanto strutturare le informazioni in modo che esse risultino:

  • agevolmente individuabili all’interno del documento;
  • facili da comprendere;
  • adatte allo scopo, chiare e rese con l’adeguato livello di dettaglio.

Oggi sono disponibili metodi e strumenti ICT di ultima generazione, fondamentali perché i tecnici con le loro esperienze e competenze possano redigere Manuali di qualità. Sono richieste abilità, capacità di adattamento e innovazione per poter entrare come attori principali nel circolo virtuoso della comunicazione tecnica.

Inoltre l’adozione del Linguaggio Tecnico Semplificato apre una nuova frontiera per elaborare documenti che siano davvero un efficace strumento di lavoro per tutta la filiera produttiva, dai centri di assistenza agli utenti finali, con una significativa riduzione di tempi e costi. Adottare il Linguaggio Tecnico Semplificato significa soprattutto:

  • frammentare i concetti in frasi di senso compiuto;
  • rispettare gli indici di leggibilità;
  • usare forme sintattiche e lessicali specifiche;
  • usare terminologie coerenti, corrette e mono referenziali;
  • scrivere frasi brevi e lineari;
  • usare la forma verbale attiva e il modo indicativo.

Il Linguaggio Tecnico Semplificato è pertanto un Linguaggio Controllato, che riduce le ambiguità e le complessità del linguaggio naturale e il cui utilizzo richiede conoscenze multidisciplinari e un insieme di regole strutturate.

Iperammortamento in corso di validità il terzo rinnovo dell'agevolazione

Iperammortamento: in corso di validità il terzo rinnovo dell’agevolazione

Presentazione

Il termine “Industria 4.0” Viene utilizzato per identificare le rapide trasformazioni tecnologiche nella progettazione, produzione e distribuzione di sistemi e prodotti collegati alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” che vede un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi. Tutto ciò è reso possibile attraverso l’individuazione di soluzioni tecnologiche per: a) Ottimizzare i processi produttivi; b) Supportare i processi di automazione industriale; c) Favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

In tale contesto lo Stato Italiano con la Legge di Stabilità 2019 (legge 145/2018) ha approvato il terzo rinnovo del cosiddetto “IPERAMMORTAMENTO”, volto ad incentivare processi di trasformazione tecnologica e/o digitale.

Beneficiari

L’agevolazione è rivolta a tutte le Aziende produttive operanti sul territorio nazionale.

Spese ammissibili

Sono ammissibili i beni strumentali quali macchine per la trasformazione delle materie prime, impianti di lavorazione e movimentazione, dispositivi di automazione e simulazione. Si rimanda alla consultazione dell’allegato A della legge 232/2016 per una puntuale elencazione dei beni agevolabili. Tutti i beni di cui sopra devono rispondere a cinque caratteristiche:

  1. – Disporre di un controllo per mezzo di Cnc (Computer numerical control) e/o Plc (Programmable logic controller);
  2. – Avere la capacità di interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. – Essere predisposti per integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. – Avere un’interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. – Rispondere ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

–     Sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

–     Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

–     Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

La legge di stabilità 2017 ha esteso il già esistente superammortamento del 140% ai software/sistemi informatici a condizione che l’impresa usufruisca al tempo stesso dell’iperammortamento al 250%, indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o meno specificatamente riferibile o collegato al bene materiale agevolato. L’allegato B alla suddetta legge di stabilità individua le caratteristiche dei software ammissibili:

–     Software per la progettazione, rilevazione delle prestazioni e produzione di manufatti, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del prodotto/processo produttivo e per l’archiviazione digitale strutturata (sistemi CAD-CAM, EDM, PDM, PLM, Big data Analytics, sistemi SCADA, MES, CMMS, soluzioni Iot e Cloudcomputing).

–     Software di supporto alle decisioni e analisi predittiva (sistemi di BI, di simulazione e cyberfisici).

–     Software di ausilio all’interazione uomo-macchina.

–     Software di cybersecurity.

Se il software è “Embedded”, e quindi necessario al funzionamento del bene, scatta anche per esso l’iperammortamento ovvero il maggior incremento della quota aggiuntiva di deduzione (come i beni materiali).

Per i beni facenti parte del contesto di apparati per l’assicurazione della qualità e per la sostenibilità dei processi produttivi, nonché per i dispositivi utili all’interazione con le macchine, “indossabili” è prevista l’ammissibilità previa la sola interconnessione con i sistemi di fabbrica.

Agevolazione

L’agevolazione consiste in un innalzamento della percentuale di ammortamento dal 150% (beni acquistati nel 2017 – 2018) al 170% (beni acquistati nel corso del 2019), per i beni ammissibili. In altre parole quindi l’acquisto di questa tipologia di beni consente un ammortamento fiscale (non civilistico!!) dal 250 al 270%.

Modailità di fruizione

L’agevolazione consente di usufruire di una quota di ammortamento annua maggiorata del 150% – 170% con contestuale abbattimento dell’utile di esercizio. La fruizione della maggiore quota può avvenire solamente dopo che i beni siano stati interconnessi in rete aziendale e siano stati integrati nei flussi informativi del gestionale aziendale: tale condizione deve essere attestata tramite perizia tecnica giurata. Per i beni di valore inferiore a 500.000 euro la normativa prevede che sia sufficiente la sola attestazione del Legale rappresentante, in forma di dichiarazione sostitutiva d’atto notorio. Tuttavia, alla luce di precedenti esperienze, è più prudente procedere comunque con la perizia anche in questo secondo caso.

Gli investimenti condotti dovranno essere consegnati e collaudati entro il 31 dicembre 2020 (salvo ulteriori estensioni). La perizia e la conseguente fruizione potrà invece avvenire entro il periodo di ammortamento del bene, senza perdita di contributo (la quota non dedotta verrà dedotta l’ultimo periodo di ammortamento del bene).

Norma UNI EN ISO 12100:2010 Sicurezza del macchinario

Norma UNI EN ISO 12100:2010 Sicurezza del macchinario

La norma UNI EN ISO 12100:2010 “Sicurezza del macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio” è la norma armonizzata più importante per la progettazione in sicurezza di macchine conformi alla Direttiva.

La norma UNI EN ISO 12100:2010:

  • definisce la terminologia di base, i principi e i metodi generali di progettazione per ottenere la sicurezza in fase di progettazione delle macchine, ad uso professionale o non professionale;
  • specifica i principi a cui i progettisti e i costruttori devono attenersi per la valutazione e la riduzione del rischio. Questi principi si basano sulla conoscenza e l’esperienza di progettazione, sull’utilizzo, gli incidenti, gli infortuni e i rischi associati al macchinario. Le procedure descritte identificano i pericoli e stimano e valutano i rischi durante le fasi pertinenti del ciclo di vita della macchina, con l’obiettivo di eliminare i pericoli o arrivare a ridurre sufficientemente i rischi;
  • fornisce linee di orientamento sulla documentazione e la verifica del processo di valutazione e riduzione del rischio;
  • è destinata a essere utilizzata come base per la preparazione delle norme di sicurezza di tipo B o di tipo C. Essa non si occupa di rischi e/o danni agli animali domestici, ai beni o all’ambiente;
  • si riferisce a ISO 14120 per la scelta dei ripari di sicurezza: ISO 14120 ha una copertura internazionale, mentre UNI EN riguarda solo l’Europa.