Suggerimenti pratici per una corretta gestione della proprietà industriale

Voglio in questo articolo dare dei consigli molto pratici alle aziende per quanto riguarda la proprietà industriale ed intellettuale. Inizierò con i marchi e con i cataloghi e siti aziendali.

MARCHI

  • Prima di utilizzare un marchio è importante fare una ricerca per individuare se esistono marchi identici o simili per i prodotti e/o servizi per i quali utilizzare il marchio.
  • Inventarsi un marchio è più difficile che fare una innovazione tecnica. Con il marchio si deve trasmettere una sensazione: tradizione, sicurezza, qualità e/o provenienza ecc. ecc.. Il marchio deve essere facilmente pronunciabile dall’utilizzatore e facilmente memorizzabile e quindi 6-8 lettere massimo. Per i normali marchi non si possono utilizzare indicazioni geografiche (queste possono essere utilizzati per i marchi collettivi tipo Parmigiano Reggiano). Evitare assolutamente quei prefissi e suffissi tipo “adria”, “ital”, “plast”, “euro”, “sistem”, “mecc”, ecc. in quanto vanno a definire un marchio debole. Si deve analizzare chi è l’acquirente dei prodotti e/o servizi. Se l’acquirente è un pensionato od una massaia evitare marchi in lingua inglese, se l’acquirente è un tedesco evitare marchi che comprendo “gn” o “gl” in quanto difficilmente pronunciabile da un acquirente di lingua tedesca, se l’acquirente è di lingua spagnola o francese evitare “ll” in quanto pronunciabile in maniera diversa, se l’acquirente è di lingua inglese evitare tante “r” in quanto in inglese la “r” è muta, inoltre è da evitare che la parola scelta abbia un significato sgradevole in un’altra lingua (ad esempio “ciao” in una nazione orientale).
  • Ricordarsi che più il marchio ricorda il prodotto e/o servizio e più il marchio è debole ma all’acquirente del prodotto e/o servizio è più semplice associare il marchio al prodotto e/o servizio. Marchio debole vuol dire che si andrà a proteggere il marchio tale e quale a quello depositato. Di conseguenza i miei investimenti per promuovere il marchio potrebbero facilitare la promozione di un marchio simile di un concorrente.
  • Più il marchio è di fantasia e più il marchio è forte e quindi protegge anche segni simili. Però in questo caso all’acquirente risulterà più difficile associare il marchio al prodotto e/o servizio. Alcune aziende depositano un marchio di fantasia e nell’utilizzo sotto il marchio inseriscono uno slogan che fa da collegamento fra il marchio ed il prodotto e/o servizio.
  • Non è obbligatorio depositare il marchio. Una volta scelto e controllato che non sia una contraffazione di un marchio altrui, senza spendere un euro a lato del marchio è possibile mettere ™. Una volta depositato e registrato al posto di ™ posso mettere ®. Il deposito può avvenire anche dopo l’uso. Naturalmente con un marchio registrato ® il titolare ha maggiori possibilità di contrasto contro un eventuale contraffattore.
  • L’ideale è depositare almeno il marchio aziendale (ragione sociale) ed eventualmente il marchio di una linea di prodotti e mettere ™ a lato di marchi relativi a prodotti “stagionali”.
  • E’ importante analizzare i Paesi in cui si utilizza il proprio marchio e prevedere prima o poi il deposito del marchio in quei Paesi attraverso depositi nazionali e/o attraverso depositi internazionali (marchio comunitario e/o marchio internazionale).
  • E’ assolutamente da realizzare una serie di accordi scritti con i distributori (in particolare distributori di altri Paesi). Capita sovente che i distributori utilizzino in modo improprio il marchio di una azienda od anche aprano un sito con il nome a dominio che riprende il marchio dell’azienda od anche che il distributore depositi il marchio dell’azienda nel proprio Paese od addirittura che inserisca nella propria ragione sociale il marchio dell’azienda di cui distribuisce i prodotti e/o servizi. DOBBIAMO DISCIPLINARE L’UTILIZZO DEL MARCHIO DA PARTE DEL DISTRIBUTORE.
  • Per una azienda in cui il marchio è un veicolo commerciale importante è necessario controllare almeno ogni 3—4 mesi se nei propri mercati vi siano stati depositi di marchi simili in modo da opporsi al rilascio di questi marchi simili. Se lasciamo che tali marchi simili “vivano” poi risulterà più complesso impedire il loro utilizzo.
  • Prima del deposito di un marchio dobbiamo analizzare per quali prodotti e/o servizi lo vogliamo utilizzare. Dobbiamo quindi scorrere la lista delle classi merceologiche ed individuare le classi che ci interessano. Ma non solo, dobbiamo individuare le classi in cui potremmo fare del “merchandising”. Ad esempio se la mia azienda produce macchine impastatrici di farina è consigliabile depositare il marchio non solo nella classe merceologica di tali macchine ma anche nella classe merceologica della farina in quanto potrei fare un accordo con un produttore di farine per fargli produrre farina (naturalmente nell’accordo definire gli standard di qualità della farina perché non posso permettermi di vendere una farina di scadente qualità che andrebbe ad incidere negativamente sul marchio del mio prodotto principale e cioè la macchina impastatrice). Pensate al mondo della moda od al mondo delle automobili.
  • Per il deposito del marchio è preferibile, se la parola prescelta è originale, depositare in bianco e nero ed in stampatello rivendicando qualsiasi colore e qualsiasi grafia. In questo modo anche se utilizzo il mio marchio per esempio in corsivo e/o con un determinato colore questo è protetto. Se invece deposito il marchio con una grafia particolare e con un colore particolare dovrei utilizzarlo sempre con quella grafia e quel colore. Si sceglie la grafia e/o il colore quando si vuole depositare un marchio non proprio molto forte e che deve essere caratterizzato.
  • Il marchio potrebbe essere definito da una parola, da un disegno o stemma e da una parola più disegno o stemma. In caso di un marchio con parola e disegno o stemma si deve decidere se depositare un unico marchio o due marchi uno per la parola ed il secondo per il disegno o stemma. E’ preferibile fare due depositi in quanto ci consente di poter utilizzare separatamente la parola ed il disegno o stemma.
  • Se utilizzo il marchio con uno slogan od una frase descrittiva del prodotto conviene depositare il marchio solo della parola altrimenti dovrei utilizzare sempre il marchio abbinato a questa frase descrittiva.
  • Se utilizzo delle etichette (per esempio nel settore vini) ricordarsi che LE ASSENZE SONO MEGLIO DELLE PRESENZE. In sostanza evitare di fare etichette (e quindi anche di depositarle come marchio) con una pluralità di segni. Ricordarsi che un marchio studiato bene deve essere riconoscibile anche se utilizzato in ridotte dimensioni. Se produco dei vini toscani non inserisco una collina, un casale, il contadino con la cesta, un grappolo d’uva e per il fatto che siamo in Toscana anche dei cipressi (piante tipiche delle colline toscane). Questa etichetta illustra troppi segni.
  • ™ e ® devono essere inseriti nei biglietti da visita, nella carta intestata, nelle fatture, nel cartiglio dei disegni di progettazione, nel sito aziendale, nel fatture, nel catalogo ecc. ecc..
  • Se deposito un marchio su un determinato prodotto prima devo trovare un marchio per il quale il prodotto si identifichi con tale marchio. In sostanza devo fare il modo che il consumatore chiami il prodotto con il marchio prescelto. Voglio sentire dal consumatore: ho comprato “xxyy””, dov’è il mio “xxyy”?.
  • Una azienda normalmente sceglie un colore aziendale. E‘ importante che l’azienda scelga un solo colore e che sia un pantone base in modo che non abbia sfumature diverse a seconda della carta su cui riporto il colore.
  • Studiare sempre un coordinamento dell’immagine aziendale fra le pubblicazioni, il sito, la confezione dei propri prodotti, i biglietti da visita, ecc. ecc.
  • Nel sito e nel catalogo inserire senza spendere un euro “© copyright (e la data)”. Il copyright è trattato nella Legge d’Autore. Poi fare fotocopia del sito in modo che se per caso l’anno dopo cambio od inserisco altra documentazione nel sito e quindi devo cambiare la data, certifico che la documentazione precedente è protetta dall’anno prima.
  • Immaginatevi un sito od un catalogo con ©, ® e ™. Non è un avviso ai naviganti? Io azienda ci tengo alla protezione.

Alla prossima puntata.