Suggerimenti pratici per una corretta gestione della Proprietà Industriale

RICERCHE BREVETTUALI

Premessa

Il brevetto di invenzione è la forma più diffusa di brevettazione ed è l’unica possibile per un ritrovato che rappresenti la soluzione di un problema tecnico. La durata della tutela brevettuale, nella maggior parte dei paesi del mondo, è di 20 anni (naturalmente pagando le tasse annuali del paese in cui si è depositato ed ottenuto il brevetto).

  • L’importante non è brevettare ma poter produrre liberamente. Di conseguenza mai partire con il deposito della domanda di brevetto di invenzione, ma prima fare una ricerca brevettuale per individuare la libera fattibilità del proprio ritrovato. Nel sito gratuito http://worldwide.espacenet.com vi sono più di 90 milioni di brevetti da fine 1800. Si clicca su “advanced search” e poi si possono riempire una serie di stringhe. Sulla seconda stringa (abstract) si scrivono una o più parole in inglese e compaiono tutti i brevetti del mondo in cui nel titolo e nel riassunto compaiono quelle parole. Alla stringa “applicant” si scrive il nominativo di una azienda e compaiono tutti i brevetti dell’azienda selezionata. Alla stringa “pubblication number” posso scrivere il numero di un brevetto e compare il brevetto desiderato oppure posso inserire un anno (ad esempio 2016) e compaiono tutti i brevetti pubblicati nel 2016. Naturalmente posso scrivere su più stringhe e quindi potrei cercare i brevetti dell’azienda A pubblicati in un determinato anno e/o con determinate parole chiavi.
  • Individuato il brevetto più interessante andiamo ad esaminarlo. Andiamo a leggere la data di deposito. Se è di più di venti anni fa il brevetto è scaduto e quindi possiamo produrre liberamente l’oggetto del brevetto stando solo attenti ad non imitarlo servilmente. Se invece il brevetto è stato depositato da meno di venti anni andiamo a vedere in quali paesi è stato depositato (cliccare su family patent) e se nei paesi che ci interessano sono state pagate le tasse annuali (cliccare su legal status) e quindi se è ancora in vita (non tutti i paesi aggiornano il pagamento delle annualità). Ad esempio se il brevetto è ancora in vita in Giappone possiamo produrre liberamente l’oggetto del brevetto ma non possiamo commercializzare in Giappone.
  • Se il numero del brevetto a lato presenta “A” vuol dire che è una domanda di brevetto e quindi deve essere ancora esaminata e rilasciata. Se invece è “B” (in alcuni paesi “C”) vuol dire che il brevetto è stato esaminato e rilasciato. Di conseguenza quando compaiono due brevetti con “A”” e con “B” dobbiamo leggere quello con “B”. In alcuni brevetti compare “U” che vuol dire brevetti per modello di utilità (previsto non in tutti i paesi) che dura dieci anni. La parte più importante del brevetto sono le claims (rivendicazioni) che definiscono l’ambito protettivo del brevetto. Dobbiamo leggere la prima rivendicazione indipendente sul nostro prodotto e analizzare se tutte le caratteristiche oggetto di questa rivendicazione si riscontrano nel nostro prodotto. Se questo si verifica vuol dire che siamo in contraffazione di questo brevetto e quindi se entro in produzione potrei essere attaccato per contraffazione. Per non subire alcuna azione legale dobbiamo pensare ad un prodotto in cui almeno alcune caratteristiche sia diverse da quelle oggetto della rivendicazione. In Europa le rivendicazioni indipendenti (nello stesso brevetto potrebbero essere più di una mentre in USA è normale che vi siano più rivendicazioni indipendenti) presenta la frase “magica” caratterizzato dal fatto che divide la rivendicazione in due parti. La parte precaratterizzante è la parte nota (che quindi è possibile produrre liberamente) mentre la parte caratterizzante illustra le caratteristiche nuove ed originali. Naturalmente l’ambito protettivo è definito dalla combinazione fra la parte precaratterizzante e la parte caratterizzante.
  • Nei brevetti Europei (EP) ed internazionali (WO) è allegato anche il rapporto di ricerca in cui sono indicati i brevetti antecedenti trovati dall’esaminatore ed a volte l’opinione scritta dell’esaminatore sulla validità della domanda di brevetto. Poi se clicco su “EP REGISTER” posso leggere tutta la corrispondenza fra l’esaminatore e l’azienda titolare della domanda di brevetto. In tale corrispondenza posso leggere lo stato tasse, le obiezioni dell’esaminatore, le risposte del titolare della domanda di brevetto ed eventuali emendamenti al testo brevettuale, se una azienda concorrente si è opposta al rilascio del brevetto portando documenti non trovati dall’esaminatore, in quali paesi europei è stato nazionalizzato il brevetto rilasciato, ecc. ecc..
  • Per ogni brevetto che si vuole analizzare è possibile analizzare i brevetti citati dall’esaminatore (cliccando su Cited documents) e se il brevetto ha una certa età i brevetti successivi in cui l’esaminatore ha citato questo brevetto (cliccando su Citing documents). In sostanza potrei venire a conoscenza della tecnologia precedente e della tecnologia successiva al brevetto esaminato.
  • Posso eseguire la ricerca brevettuale anche se ho il nome dell’inventore. A volte nelle piccole aziende si deposita a nome del titolare e non dell’azienda. E’ possibile individuare i brevetti di un inventore che è passato al servizio di più aziende.
  • Alla penultima stringa “CPC”” è possibile inserire una classe merceologica. Tutti i brevetti hanno una classe di appartenenza. Ad esempio le macchine di emodialisi sono nella classe A61M. Inserendo la classe è possibile individuare i brevetti più pertinenti. MA NON SOLO. Inserendo la classe è possibile individuare tecnologia presente in altre classi e trasferirla nel proprio settore merceologico. In sostanza ho un problema nel mio settore? Vado a vedere in altri settori come risolvono il problema. Se clicco su “classification search” e scrivo una parola chiave si evidenziano tutte le classi in cui vi sono brevetti con quella parola chiave.
  • Nel sito italiano uibm.gov.it vi sono purtroppo solo i titoli dei brevetti e delle domande di brevetto depositate in Italia dal 1980 circa. Si cicca su “banche dati”, poi si cerca sotto un rettangolo con “Banca dati nazionale …”, successivamente si clicca su “accedi al servizio”. Ora è possibile cliccare su titolare e scrivere il nome dell’azienda per avere i titoli dei brevetti depositati da questa azienda. Il testo lo si deve richiedere al Ministero.
  • Ma la cosa più interessante nel sito italiano uibm.gov.it è “incentivi” (di lato a “banche dati”). Ogni tanto vi sono incentivi per chi deposita brevetti, design e/o marchi.

Limiti

I brevetti rimangono segreti per 18 mesi dalla data di deposito e quindi è necessario rifare la ricerca ogni 2-3 mesi. Non tutti i paesi aggiornano banca dati ESPACENET. Ad esempio se la domanda di brevetto è italiana e non vi è stata alcuna estensione all’estero in ESPACENET si troverà il titolo e non il testo completo.

Suggerimenti

  • Studiare parole chiavi del proprio settore ed individuare i nominativi delle aziende concorrenti.
  • Fare periodicamente le ricerche e inserirle in una propria banca dati.
  • Una volta individuati dei brevetti interessanti coinvolgere il proprio consulente brevettuale per interpretare il testo brevettuale.

Sarebbe interessante organizzare un seminario (ogni partecipante si porta il suo portatile) in una aula di informatica in cui si può spiegare più in dettaglio queste ricerche brevettuali.

Alla prossima puntata.