La tutela del marchio aziendale

Modalità e procedura di registrazione in Italia

La fatica e gli investimenti aziendali profusi per l’individuazione di un brand e per la creazione di una immagine aziendale coordinata devono essere valorizzati e difesi, da usi confusori di terzi, attraverso la tutela del marchio che si ottiene chiedendo la registrazione all’Ufficio statale competente. In Italia ciò avviene depositando la domanda, direttamente o attraverso le CCIAA, all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

L’ottenimento della relativa privativa consente al suo titolare di utilizzare il marchio, direttamente o indirettamente, in via esclusiva e di impedire a terzi di utilizzare/registrare marchi identici o simili (sotto il profilo letterale, concettuale, fonetico e grafico) per prodotti o servizi identici/affini.

Dopo aver individuato il marchio di interesse, è consigliabile accertarsi che non esistano marchi identici o simili al segno di riferimento. Ciò permette all’azienda di non dedicare investimenti allo sviluppo e promozione di un brand in potenziale conflitto con legittimi ed anteriori diritti di terzi.

La verifica suggerita dovrà essere svolta tra tutti i marchi depositati/registrati con validità nel territorio italiano ovvero marchi italiani, marchi comunitari e marchi internazionali estesi all’Italia.

Accertata l’assenza di ostacoli si può procedere con l’istruzione della pratica di deposito tenendo presente i contenuti essenziali della stessa.

Essi sono:

  • marchio: può essere costituito da una parola, da un logotipo ovvero dalla particolare caratterizzazione grafica della stessa oppure da un marchio figurativo complesso in cui compaiono sia elementi denominativi che figurativi.
  • Colori: un marchio può essere protetto in bianco e nero oppure rivendicando gli specifici colori rappresentati nell’esemplare. Il deposito in bianco e nero è più generico estendendosi a tutte le tonalità cromatiche mentre quello a colori circoscrive l’esclusiva ma permette di riconoscere il potere distintivo, a volte estremamente importante, del/i colore/i rivendicati (es. il rosso Ferrari).
  • Le classi merceologiche: si definiscono facendo riferimento ad una specifica classificazione internazionale, Classificazione di Nizza, che ha suddiviso convenzionalmente i prodotti e servizi in 45 classi. L’individuazione delle classi determina sia l’ambito di efficacia della registrazione sia le tasse da corrispondere all’UIBM.
  • Richiedente: la domanda di registrazione può essere depositata sia da una persona fisica che da una persona giuridica.

L’UIBM verifica la regolarità formale della domanda mentre non effettua un esame di novità della stessa. Proprio l’assenza di tale verifica rende particolarmente importanti le citate verifiche di anteriorità.

In assenza di rilievi dell’Ufficio la domanda di registrazione viene pubblicata. Entro 90 giorni dalla pubblicazione i titolari di marchi anteriori identici o simili, depositati/registrati, possono promuovere una opposizione amministrativa durante la quale la competente Divisione di Opposizione dovrà decidere se dalla identità o somiglianza dei marchi e dalla identità/affinità dei prodotti/servizi di riferimento possono derivare rischi di confusione/associazione per i consumatori. In difetto di opposizione il marchio verrà registrato.

La registrazione di un marchio fa sorgere un diritto di monopolio in favore dell’azienda, costituisce un bene il cui regime giuridico coincide con quello dei beni mobili registrati; esso può legittimamente essere iscritto a bilancio ed essere oggetto di atti dispositivi del titolare.

È importante notare che la procedura sopra descritta permette di ottenere una protezione in Italia; pertanto, per avere la validità della stessa in tutti i mercati di interesse sarà necessario attivare ulteriori domande in ciascun ambito territoriale di riferimento. Per estendere la protezione di un marchio a livello internazionale è consigliabile elaborare una mirata strategia di azione e ciò per sfruttare le opportunità concesse dalle convenzioni internazionali in tema di tutela dei marchi d’impresa.

La registrazione dura dieci anni dalla data di deposito. Il marchio può essere rinnovato più volte, ma non può subire modifiche né durante la procedura di registrazione né in fase di rinnovo. Pertanto, eventuali modifiche o restyling dovranno originare nuove domande di registrazione

In conclusione, attraverso la registrazione di un marchio l’imprenditore protegge la propria immagine, la riconoscibilità della azienda e/o del proprio prodotto/servizio presso i consumatori nonché tutte le ulteriori suggestioni evocate dal medesimo quali per esempio affidabilità e qualità del prodotto, della fonte produttiva.

La mancata registrazione di un marchio costituisce dunque una imperdonabile e antieconomica scelta imprenditoriale.