La brevettazione delle nuove varietà vegetali

In considerazione della crescente importanza economica del settore e delle peculiarità dell’industria agricole, è stato introdotto, dapprima nei singoli paesi, tra cui anche l’Italia, e successivamente a livello comunitario, un brevetto “speciale” riservato a proteggere i creatori (detti “costitutori”) di nuove varietà vegetali.

La normativa italiana permette la brevettabilità di tutti i generi e specie vegetali, e non solo di quelli/e previsti/e nello specifico elenco rivisto periodicamente per decreto.

Il brevetto ha durata di 30 anni dalla concessione per le piante a fusto legnoso, viti incluse, e di 20 anni per le altre. Anche nel caso delle varietà vegetali occorre corredare la domanda con una descrizione tecnica, completa di fotografie della nuova varietà prese nelle fasi salienti e distintive della crescita, ove si elenchino le caratteristiche, estetiche (ad esempio infiorescenze di un certo tipo) o fisiologiche (ad esempio resistenza verso specifici parassiti o specifiche malattie), distintive della nuova varietà. Gli aspetti operativi connessi con la privativa comunitaria sono sostanzialmente analoghi a quelli previsti nella legislazione nazionale.

Facendo riferimento alla sola normativa comunitaria occorre fare il punto sulle definizioni da utilizzarsi in questo campo, e precisamente:

a- definizione di “varietà”: un insieme di vegetali nell’ambito di un unico taxon botanico del più basso grado conosciuto il quale, a prescindere dal fatto che siano soddisfatte le condizioni per la concessione di una privativa, possa essere:
– definito mediante l’espressione delle caratteristiche risultanti da un dato genotipo o da una combinazione di genotipi;
– distinto da qualsiasi altro insieme vegetale;
– considerato come un0unità in relazione alla sua idoneità a moltiplicarsi invariato.
b- Definizione di “costituente vegetale”: un insieme vegetale costituito da vegetali interi oppure da parti di vegetali in grado di produrre vegetali interi.

Una privativa per ritrovati vegetali può essere concessa per una varietà:

a- “distinta”: chiaramente distinguibile, mediante l’espressione dei caratteri risultanti da un particolare genotipo i combinazione di genotipi, da qualsiasi altra varietà conosciuta alla data di presentazione della domanda;
b- “omogenea”: sufficientemente omogenea nell’espressione dei caratteri compresi nell’esame della istintività;
c- “stabile”: l’espressione dei caratteri rimane invariata dopo ripetute moltiplicazioni;
d- “nuova”: alla data di presentazione della domanda i costituenti varietali (cioè la pianta o il materiale di propagazione) o i prodotti del raccolto non sono stati ceduti entro la Comunità da più di un anno, o al di fuori della Comunità da più di 4 anni (6 anni per le specie arboree e viticole).

La privativa comunitaria dura, a partire dalla data di concessione: 25 anni per le varietà non legnose; 30 anni per le varietà a fusto legnoso. La durata della privativa può essere prolungata al massimo per altri 5 anni per generi specifici.

Una differenza importante tra il brevetto per nuova varietà vegetale e quello per invenzione o modello, risiede nei diversi diritti che esso assicura al titolare.

In particolare, il diritto spetta alla persona che ha creato o scoperto e sviluppato la varietà, o al suo avente causa (denominati “il costitutore”); tale diritto può spettare anche congiuntamente a più persone.

Il titolare ha il diritto di controllare ogni utilizzazione commerciale dei costituenti varietali, compresi i prodotti del raccolto.

Il diritto si estende inoltre: alle varietà la cui produzione richiede l’utilizzazione ripetuta della varietà protetta, alle varietà che non sono distinte dalla varietà protetta, alle “varietà essenzialmente derivate”, cioè varietà che, pur essendo distinte dalla varietà iniziale per effetto della derivazione presentano con la varietà iniziale una sostanziale identità genetica e fenotipica.

Per una varietà protetta è obbligatorio l’uso di una denominazione varietale che sia facilmente riconoscibile e leggibile e chiaramente distinta da un eventuale marchio associato alla stessa denominazione.