Il marchio di certificazione dell’Unione Europea

Parliamo oggi di una nuova tipologia di marchio: il marchio di certificazione dell’Unione Europea. Il regolamento UE 2015/2424 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2015 ha introdotto la nuova figura del marchio di certificazione dell’Unione Europea, che entrerà in vigore il 1 ottobre 2017.

         Il marchio di certificazione potrà essere depositato da ogni persona, ente, istituzione, organismo e autorità, purché non svolga un’attività che comporta la fornitura di prodotti o servizi del tipo certificato. In altri termini, la nuova tipologia di marchio potrà essere registrata dai quei soggetti che hanno come scopo proprio la certificazione di prodotti o servizi, ovverosia che svolgano la funzione di verificare che i prodotti o servizi cui il marchio è associato rispettino certi standard e non, invece, da chi produca direttamente tali prodotti o servizi. Questa caratteristica, cioè l’estraneità del titolare del marchio al commercio diretto dei prodotti o servizi contraddistinti, dovrà averla anche qualsiasi soggetto che diventi proprietario del marchio di certificazione a seguito di trasferimento. Mentre, ovviamente, i partecipanti al sistema di certificazione potranno utilizzare il marchio d’impresa come segno per i prodotti o servizi che soddisfino i requisiti di certificazione.

         In particolare, come esplicitato nel regolamento, i marchi di certificazione dovranno essere idonei a distinguere i prodotti o i servizi certificati dal titolare del marchio in relazione ad almeno una delle seguenti caratteristiche: il materiale; il procedimento di fabbricazione dei prodotti o la prestazione del servizio; la qualità, alla precisione o ad altre caratteristiche. Tali caratteristiche dovranno essere contrapposte a quelle dei prodotti e servizi non certificati. Tuttavia, a differenza di quanto accade per i marchi collettivi, non potranno essere registrati come marchi di certificazione segni idonei a distinguere i prodotti o i servizi relativamente alla provenienza geografica dei medesimi.

         Sarà il regolamento d’uso del marchio di certificazione poi, da depositare entro due mesi dalla data di presentazione della domanda, ad indicare specificamente la persone abilitate ad usare il marchio, le caratteristiche che il marchio deve certificare, le modalità di verifica di tali caratteristiche e di sorveglianza del corretto uso del marchio. Nondimeno, il regolamento dovrà indicare altresì le condizioni di uso del marchio e le sanzioni per le eventuali violazioni.

         Tra i possibili ostacoli, è doveroso segnalare che il marchio di certificazione sarà rigettato se il pubblico rischia di essere indotto in errore circa il carattere o il significato del marchio, in particolare quando lo stesso non sembri un marchio di certificazione.

         Infine, la legislazione comunitaria ha tenuto conto delle difformità esistenti tra i vari ordinamenti giuridici nazionali, alcuni dei quali non contemplano un istituto analogo al marchio di certificazione, prevedendo che in tali ipotesi non si avrà la trasformazione del marchio di certificazione.