Il design registrato: un efficace strumento di protezione

Il design registrato: un efficace strumento di protezione

L’85% della comunicazione di una azienda si svolge in modo visivo attraverso il design dei propri prodotti ed attraverso i propri marchi. Il design cattura l’attenzione, suscita sensazioni. Conferisce un valore aggiunto anche agli oggetti di tutti i giorni, rendendoli inconfondibili rispetto a quelli dei propri concorrenti. E spesso l’aspetto di un oggetto è decisivo agli occhi del potenziale acquirente.

Un design vincente rappresenta quindi un’argomentazione di vendita essenziale. Lo stesso vale anche per i macchinari e per i dispositivi o gli oggetti di carattere prettamente tecnico: a parità di costo e di funzionalità, si vende di più la macchina o il prodotto che presenta il design migliore o la confezione migliore. Questo perché il potenziale acquirente associa al design o alla confezione la qualità del prodotto.

Il design racchiude know-how, ricerche, tempo ed investimenti. Da esso traspare gran parte della personalità di chi lo ha creato e/o dell’azienda che vende quel prodotto o quel macchinario. Un motivo più che sufficiente per tutelarlo dagli imitatori.

Spesso quando si crea un nuovo prodotto e si valuta se proteggerlo, la prima cosa che viene in mente è se è possibile brevettarlo; tuttavia, un brevetto per essere valido richiede non solo la novità assoluta ma anche l’originalità, ossia che le innovazioni apportate al prodotto non siano alla portata di un tecnico medio del settore. Se non ci sono particolari nuove funzionalità originali, il prodotto è difficilmente brevettabile. Cosa si fa allora in questi casi? Come si possono proteggere gli sforzi creativi, gli investimenti comunque compiuti?

Esiste oggi uno strumento legislativo molto semplice che consente di registrare l’aspetto di un prodotto o di una macchina o di parti di questi, purché tale aspetto sia nuovo ed abbia carattere individuale: si tratta del design registrato che può essere depositato in Italia (design italiano) oppure con valenza in tutta l’Unione Europea (design comunitario).

Un design è considerato nuovo se prima del suo deposito non è stato reso pubblico un altro design identico o simile; possiede carattere individuale se è capace di distinguersi in misura sufficiente da altri design esistenti.

Il design registrato protegge la forma creativa di un oggetto; la disposizione di linee, contorni, colori, superfici e il materiale utilizzato gli conferiscono un carattere specifico. Non ha nulla a che fare con la funzionalità di un prodotto.

Si possono proteggere:

  • i design bidimensionali, come ad esempio il motivo di un tessuto, la forma di un quadrante di un orologio o di un’etichetta di una bottiglia o ancora un logo spesso utilizzato sui propri prodotti; ed
  • i design tridimensionali, come ad esempio la forma di uno spazzolino, di una lampada o di una sedia o ancora una macchina o una parte di essa.

In un unico deposito è possibile inserire più prodotti appartenenti alla medesima classe merceologica, anche se totalmente diversi tra loro (design registrato multiplo): ad esempio calzature, elementi di arredo, dispositivi di illuminazione, ecc.

Il design registrato ha una durata massima di 25 anni rinnovabili ogni 5 anni.

Entro sei mesi dal primo deposito è possibile estendere la protezione di uno stesso design ad altri paesi al di fuori dell’Italia (se si è proceduto con un design italiano) oppure al di fuori dell’Unione Europea (se si è proceduto con un design comunitario) rivendicando la data del primo deposito quale data di priorità.

In veste di titolare di un design registrato è possibile vietare ad altri di utilizzare a fini commerciali, ossia produrre, vendere, importare o esportare prodotti con un design identico o simile. Si può eventualmente concedere a terzi l’utilizzo a fini commerciali, ad esempio per mezzo di licenze indicando opportuni corrispettivi.

Inoltre, attraverso la registrazione del design di un prodotto, è possibile attivare delle sorveglianze doganali basate sulle immagini registrate: i funzionari in dogana possono fermare delle merci sospette e confrontarle in tempo reale con le immagini dei design registrati. Il titolare del design viene poi contattato e può decidere se procedere con azioni legali nei confronti del contraffattore, inclusa la distruzione delle merci fermate.

Spesso si tende a trascurare la possibilità di registrare i propri design, con il rischio di essere subito imitati se i propri prodotti sono capaci attrarre efficacemente i potenziali acquirenti.

Si pensi che la recente battaglia legale tra Apple e Samsung è stata largamente centrata sui design registrati oltre che sui brevetti. Questo dimostra l’importanza sempre maggiore che sta assumendo il design nella protezione dell’aspetto dei prodotti che poi troviamo sul mercato.

Il design italiano è il più famoso nel mondo e tutti cercano di imitarlo: dobbiamo quindi essere noi italiani i primi a tutelarci per contrastare efficacemente tutte le imitazioni del nostro inconfondibile stile.