Gli interventi contro la contraffazione in dogana

Le agenzie doganali svolgono un’essenziale attività per la lotta alla contraffazione perché hanno la possibilità di controllare le merci immesse in un determinato territorio e di bloccare quelle che sospettano essere in contraffazione di marchi, design, brevetti e altri diritti di privativa di terzi.

Tale attività di controllo e blocco può essere svolta d’ufficio, ma nella maggior parte dei casi è svolta su istanza dei titolari dei diritti di proprietà industriale registrati. A livello comunitario questa attività è disciplinata in modo uniforme dal Regolamento UE 608/2013 “Tutela dei diritti di proprietà industriale da parte delle autorità doganali”.

I titolari di marchi registrati hanno la possibilità di chiedere l’intervento delle agenzie doganali sia a livello nazionale nei singoli Stati (istanza nazionale), sia unitariamente in tutto il territorio dell’Unione Europea (istanza unionale).

L’istanza nazionale può essere presentata sulla base di un marchio o design o brevetto o altro titolo di proprietà industriale registrato a livello nazionale o con validità nello Stato di interesse. L’istanza viene quindi diretta all’autorità doganale del singolo Stato ed occorre nominare localmente un contatto amministrativo, al quale le autorità doganali possano inoltrare le informazioni relative a blocchi di merci contraffatte.

L’istanza unionale, invece, può essere basata su titoli validi nell’Unione Europea (marchi e design UE) e può essere diretta a tutte le autorità doganali di tutti gli Stati dell’Unione Europea o alcuni di essi. In tal caso può anche essere sufficiente nominare un solo contatto amministrativo.

In entrambi i casi i titolari dei diritti di proprietà industriale registrati devono produrre non solo copia dei certificati attestanti la registrazione dei marchi, design o brevetti, ma anche tutte le informazioni utili per identificare i prodotti originali. Per esempio, può risultare utile fornire fotografie di etichette, modalità di presentazione e confezione dei prodotti originali, informazioni sui nomi dei fornitori e degli importatori autorizzati. In tal modo le autorità doganali possono escludere dai controlli, e quindi non bloccare, i prodotti che rientrano nei parametri dei prodotti originali e possono bloccare solo le merci che sono appunto sospette di costituire delle contraffazioni.

In caso di blocco di prodotti sospetti, l’autorità doganale informa prontamente il titolare o il contatto amministrativo indicato nell’istanza, inoltrandogli immagini ed informazioni sulle merci bloccate e concedendo un termine di dieci giorni (tre per le merci deperibili) per comunicare se si tratta di merci originali o contraffate.

Se il titolare ritiene che le merci siano effettivamente contraffatte, deve presentare entro tale termine un documento (perizia) con cui afferma il suo convincimento e comunica alle dogane l’intenzione di avviare un procedimento legale.