Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Le aziende che hanno effettuato o effettueranno investimenti in beni strumentali nuovi nel secondo semestre del 2014 e nel primo del 2015 hanno a disposizione un interessante strumento costituito dal credito d’imposta previsto dall’articolo 18 del decreto legge 24 giugno 2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 (noto come “decreto competitività”).
L’agevolazione consiste nell’attribuzione ai soggetti titolari di reddito di impresa di un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 e destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Tali investimenti, per poter beneficiare del credito d’imposta devono essere stati effettuati a decorrere dal 25 giugno 2014, data di entrata in vigore del decreto competitività, e comunque non oltre il termine ultimo fissato al 30 giugno 2015.
Il credito d’imposta è riconosciuto per investimenti di importo unitario almeno pari a euro 10.000 nella misura del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali, compresi nella suddetta divisione, realizzati nei cinque periodi d’imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato meggiore.
Per le imprese con un’attività inferiore ai cinque anni per gli investimenti effettuati tra il 25 giugno 2014 e il 31 dicembre 2014 si fa riferimento ai periodi di imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge, mentre per quanto già realizzato nel 2015, o di prossima concretizzazione entro il termine ultimo del 30 giugno p.v., ai periodi d’imposta antecedenti a quello attualmente in essere.
Per quanto più sopra espresso, ne deriva che il quinquennio di osservazione per la determinazione del valore incrementale è variabile a seconda dell’esercizio nel quale viene effettuato l’investimento (per investimenti realizzati dal 25 giugno 2014 al 31 dicembre 2014 i periodi d’imposta da analizzare saranno il 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013, mentre per quelli realizzati o in corso di realizzazione dal primo gennaio 2015 al 30 giugno 2015 i periodi oggetto di analisi sono il 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014).
I beni strumentali che possono beneficiare della presente agevolazione, oltre ad essere compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, devono necessariamente essere nuovi e possedere il requisito della “strumentalità” rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito d’imposta. I beni, conseguentemente, devono essere di uso durevole ed atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo. Sono pertanto esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita (c.d. beni merce) come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita. Sono ugualmente esclusi, inoltre, i materiali di consumo.
Nell’ipotesi di investimento avente ad oggetto un bene complesso, assumono rilievo ai fini dell’agevolazione anche i beni, oggetto del medesimo investimento complessivo, non inclusi nella divisione 28, destinati al funzionamento dei beni rientranti nella suddetta divisione a condizione che costituiscano dotazioni dell’investimento principale oppure componenti indispensabili al funzionamento del bene appartenente alla divisione 28 (ad esempio computer e software che servono a far funzionare i macchinari e le apparecchiature agevolabili).
In termini di utilizzo del credito d’imposta, la normativa di riferimento ha fissato che lo stesso venga ripartito nonché utilizzato in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal primo gennaio del secondo periodo di imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento. Pertanto, per un soggetto con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, la prima quota del credito di imposta maturato in riferimento agli investimenti effettuati a decorrere dal 25 giugno 2014 e fino al 31 dicembre dello stesso anno è utilizzabile a partire dal primo gennaio 2016 (la seconda quota sarà utilizzabile a partire dal primo gennaio 2017 e la terza dal primo gennaio 2018). Ne consegue che il credito maturato per gli investimenti effettuati nel periodo che va dal primo gennaio 2015 al 30 giugno dello stesso anno la prima quota è utilizzabile dal primo gennaio 2017.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi