Cambiamenti in vista per il Credito d’imposta R&S

Cambiamenti in vista per il Credito d’imposta R&S

Come ogni anno la fine del mese di ottobre rappresenta l’inizio delle anticipazioni dei principali interventi del Governo inseriti all’interno della prossima Legge di Stabilità per l’anno 2019.
Fra questi, secondo recenti comunicati, vi è anche una rivisitazione del Credito d’Imposta per la Ricerca e Sviluppo, già oggetto in passato, di consistenti interventi correttivi.

La prima novità è rappresentata dalla riduzione del massimale annuo del beneficio fiscale da 20 a 10 milioni di euro, originariamente fissata per l’esercizio 2015 a 5 milioni.

La seconda novità è data da una ennesima rivisitazione delle aliquote del credito per singola voce di spesa; l’attuale 50%, previsto indistintamente per tutti i costi ammissibili, sarà riconosciuto solo per il personale e i contratti sottoscritti con università, centri di ricerca e altre imprese.

Le rimanenti voci, e cioè le strumentazioni e attrezzature di laboratorio, relativamente alla loro quota di ammortamento, e le competenze tecniche e le privative industriali, passano al 25%, ritornando, quindi, alla situazione iniziale prevista dall’articolo 1, comma 35, della Legge 190/2014 e dal decreto Attuativo del 27/05/2015.

Da qui a fine anno sicuramente ci saranno ulteriori anticipazioni in materia che sarà nostra cura comunicarVi a chiarimento e approfondimento di quanto allo stato attuale, in modo molto stringato, è dato sapere.

Smact Competence Center

Smact Competence Center

Nel contesto degli interventi previsti dal Piano Industry 4.0. (2017–2020), accanto alle misure volte all’incremento degli investimenti delle aziende, fra le molte misure previste lanciate nel 2016 dal Governo Italiano (MISE e MIUR) vi è la creazione di alcuni selezionati Competence Center ad alta specializzazione, che si configurano come hub dell’innovazione, partnership pubblico private che opereranno principalmente in 3 aree: orientamento, alta formazione e ricerca applicata.

La prima funzione, quindi, è l’orientamento alle imprese, in particolare PMI, attraverso la predisposizione di una serie di strumenti volti a supportare le imprese nel valutare il loro livello di maturità digitale e tecnologia. La seconda area è la formazione alle imprese, al fine di promuovere e diffondere le competenze in ambito Industria 4.0 mediante attività di formazione in aula e sulla linea predittiva e su applicazioni reali. Terza funzione è l’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti dalle imprese, compresi quelli di natura collaborativa tra le stesse, e fornitura di servizi di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, anche attraverso azioni di stimolo alla domanda di innovazione da parte delle imprese, in particolare delle PMI.

Recentemente il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il bando per la presentazione dei progetti per la costituzione delle Competence Center, volto a selezionare le migliori partnership pubblico private a livello nazionale. A seguito della pubblicazione del bando MISE, le Università firmatarie stanno predisponendo il progetto per una partneship che unirà le eccellenze scientifiche degli Atenei con le competenze dei provider tecnologici e delle aziende del Nord Est, intorno alle tecnologie SMACT: Social, Mobile, Analytics, Cloud, Internet of Things. Le agevolazioni come l’iperammortamento e i finanziamenti hanno poco significato se non sono supportati da un progetto di innovazione insieme a Università e centri di trasferimento tecnologico. Le macchine acquistate se non concepite in un contesto più ampio, perdono di significato. I Competence Center devono dare supporto alle aziende per investire e dar luogo a una trasformazione digitale che abbia un senso e che le possa aiutare a fare profitto e posizionarsi sul mercato. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema capace di mettere in relazione le imprese del Made in Italy con gli attori dell’innovazione e con gli investitori, al fine di permettere alle imprese di crescere quantitativamente ma anche qualitativamente, traducendo in nuovi prodotti e processi le  opportunità offerte dalle tecnologie SMACT.

Il progetto di Competence Center punta all’applicazione delle tecnologie 4.0 a settori chiave del Made in Italy: automazione, abbigliamento, arredamento e agroalimentare. La 4°Rivoluzione industriale apre innumerevoli opportunità per le filiere produttive italiane, dall’efficientamento dei processi e miglioramento della produttività, al ripensamento dei prodotti, alla migliore capacità di risposta alle esigenze del mercato e a nuovi modelli di business per crescere o soddisfare nuovi bisogni. Tali opportunità devono essere sfruttate al massimo adottando soluzioni mirate rispetto all’attuale settore industriale italiano, che permettano il passaggio da un modello frammentato a un modello di filiera interconnesso, in cui le imprese operano congiuntamente per fornire un output competitivo grazie a processi produttivi gestiti in real time e a modelli di business rinnovati sulla base della domanda. L’idea è di non guardare singolarmente a questi componenti della tecnologia 4.0 ma di unirli al servizio della manifattura made in Italy.

Globalmente, i Competence Center (CC) nazionali nasceranno con le seguenti caratteristiche e mission.

Caratteristiche

  • Forte coinvolgimento di poli universitari di eccellenza e grandi player privati
  • Contribuzione di stakeholder chiave (es. centri di ricerca, start-up)
  • Polarizzazione dei centri su ambiti tecnologici specifici e complementari
  • Modello giuridico e competenze manageriali adeguate
  • Sviluppo e interconnessione all’interno dei Digital Innovation Hub, che faranno da ponte tra imprese, ricerca e finanza

Mission

  • Formazione e awareness suI 4.0
  • Live demo su nuove tecnologie e accesso a best practice in ambito I4.0
  • Advisory tecnologica per PMI su I4.0
  • Lancio ed accelerazione di progetti innovativi e di sviluppo tecnologico
  • Supporto a sperimentazione e produzione “in vivo” di nuove tecnologie I4.0
  • Coordinamento con centri di competenza europe.

 

Le tecnologie SMACT

Social network: 

I social network sono diventati sinonimi di digital transformation e possono essere utilizzati dalle imprese per favorire il customer engagement e l’employee empowerment, nonché la creazione di comunità di interesse, pratica, apprendimento, supporto e lo sviluppo di progetti di crowd-sourcing finanziario e di idee.

Mobile platform & apps:

Oggi ci sono più di 300 milioni di utenti internet, ma soprattutto 900 milioni di utenti di mobile device. Il mercato dell’e-commerce è, quindi, soprattutto prerogativa dei mobile device e del mondo delle app. La mobilità è un must per la creazione di valore attraverso “micro-momenti”, innovazione di tipo collaborativo, connessione con i clienti, esperienza a 360 gradi e geo-localizzazione di marketing.

Advanced Analytics and Big Data:

Il mercato mondiale del software open source per l’archiviazione e l’analisi dei Big data passerà da 1,5 mld $ del 2012 a 50,2 mld nel 2020. È fondamentale, quindi, progettare metodi per acquisire e memorizzare in modo efficace la grande mole di dati generati, nonché gli algoritmi di analisi per rendere fruibili tali dati in funzione dello scopo, dall’elaborazione della strategia di procurement ai modelli di forecasting dei reclami in garanzia, ai livelli ottimali di scorte, ecc.

Cloud:

Nel 2017 la spesa nel cloud da parte delle aziende è stata di 235 mld $, un valore triplicato rispetto al 2011. Il Cloud rappresenta la piattaforma di riferimento sulla quale appoggiare la trasformazione digitale e l’IoT. Impatterà sull’agilità di fare  business, sulle economie di scala, sulla globalizzazione, nonché comporta sin da oggi una maggior attenzione alle tematiche di cyber security, altrettanto importanti per la competitività e la sicurezza aziendali.

Internet of Things:

Entro il 2020 ci saranno 30 miliardi di «cose» connesse e l’IoT creerà globalmente 1,9 trlioni di $ di valore aggiunto.  L’IoT migliorerà i processi di produzione garantendo maggiore personalizzazione, sostenibilità, efficienza, evoluzione adattativa degli impianti e innovazione, ma anche i prodotti e i servizi.

 

Le caratteristiche del Competence Center Triveneto

Il MISE con Industria 4.0 ha messo a disposizione 100 milioni di Euro da dedicare alla costituzione di 7 Competence Center collegati alle Università presenti nelle location selezionate, tra i quali figura il Competence Center del Triveneto. Il 29 settembre 2016, le 9 Università del Triveneto hanno sottoscritto un memorandum of understanding per la creazione di questo Competence Center, capitanato dall’Università degli Studi di Padova e comprendente Università degli Studi di Verona, Ca’ Foscari di Venezia, Iuav (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Università degli Studi di Trento, Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Trieste e Sissa (Scuola superiore di studi avanzati) di Trieste.

Il Competence Center è strutturato in tre laboratori fondamentali: il demonstration lab, il co-desing lab e il transformation lab.

Il demonstration lab è il luogo della awareness, ovvero sensibilizzazione e formazione, sulle tecnologie 4.0: live demo, linee pilota e veri e propri impianti dimostrativi, messi a disposizione da aziende che hanno già tecnologie 4.0 e che si aprono come show room alle PMI non concorrenti.

Il co-design lab è la parte più importante, che prevede il coinvolgimento di imprese, ricercatori e stakeholder. Industria 4.0 non è solo tecnologia e prodotto, ma anche cambiamento di business model. E Co-design lab lavora su progetti di innovazione ad alto trl (technology readiness level, livello di maturità tecnologica). Il ministero ha indicato che il competence center non deve fare ricerca di base, ma trasferimento tecnologico. Quindi bisogna lavorare su progetti non di lunghissimo termine, ma con un respiro di medio termine, che abbiano una ricaduta quasi immediata sull’attività dell’impresa, sia sulla parte tecnologica che sul business model.

Nel transformation lab svolgono un ruolo fondamentale i provider tecnologici, siano o meno interni al Competence Center. Insieme a loro, bisogna tradurre il progetto in un prodotto, in un processo, in un modello di business innovativo presso l’impresa.

Tutti gli atenei coinvolti nel processo metteranno a disposizione le proprie specializzazioni nell’ambito delle SMAC. L’organizzazione non è geografica ma per competenze, che verranno messe a sistema e sfruttate in ottica di ricerca di base: laboratori, live demo, anche con progetti finanziati dalle Regioni, in alcuni caso già partiti. Prevista anche la collaborazione con Confindustria Veneto, e con le strutture territoriali dell’organizzazione imprenditoriale, che sono state coinvolte nella fase di progettazione del progetto.

POR - FESR 2014-2020 Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

POR – FESR 2014-2020 Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

POR - FESR 2014-2020 Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

POR Regione Veneto 1.1.2 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”

 

POR FESR 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.2: “Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI”

Con la deliberazione della Giunta regionale n. 1848 del 14 novembre 2017 è stato approvato il “Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI” attuato tramite lo strumento del VOUCHER e dedicato a finanziare l’acquisto di servizi per L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE da parte delle PMI con sede operativa in Veneto.

Le spese ammissibili riguardano l’acquisizione di servizi di consulenza forniti da aziende o professionisti registrati presso il “Catalogo dei fornitori” all’interno del portale “INNOVENETO.ORG” mirati alla valorizzazione della proprietà industriale, assistenza alla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative, percorsi certificativi, servizi di sostegno all’innovazione, innovazione di prodotto/processo/design, innovazione del modello di business, innovazione organizzativa.

Le domande di richiesta dei voucher potranno essere precaricate nel sistema informatico SIU a partire dal 29 novembre 2017, ore 16.00.

Beneficiari

Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese (PMI) con un’unità operativa attiva in Veneto nella quale realizzare le attività oggetto del voucher.

Finalità

L’obiettivo è sostenere le attività di innovazione e di trasferimento delle conoscenze presso le imprese, favorendo i processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative – anche incentivando la brevettazione, il trasferimento dei risultati della ricerca e gli interventi volti ad una maggiore tutela degli asset immateriali – e i processi di integrazione e di innovazione delle strategie organizzative e di business tra imprese, università, centri di ricerca e centri di trasferimento tecnologico e di conoscenza in grado di garantire ricadute positive sul territorio.

L’apertura dello sportello di presentazione delle domande è fissato alle ore 16.00 del 6 dicembre 2017.

I dettagli del Bando sono disponibili nella scheda relativa al seguente link:

Iper Ammortamento, Super Ammortamento e Bonus Formazione

Iper Ammortamento, Super Ammortamento e Bonus Formazione

Iper Ammortamento, Super Ammortamento e Bonus Formazione si pongono come gli incentivi fiscali maggiori per gli investimenti produttivi del 2018.


Anche il 2018 si preannuncia particolarmente interessante in termini di agevolazioni per gli investimenti produttivi aziendali.

In primo luogo merita sottolineare che il c.d. Iper Ammortamento, incentivo che sostiene l’acquisto di macchinari e apparati funzionali alla digitalizzazione dei processi produttivi, è stato esteso a tutto il 2018: ciò comporta che le aziende potranno usufruire della maggiorazione del 150% nel computo degli ammortamenti anche per il prossimo esercizio, con la possibilità di portare a conclusione l’investimento, con la consegna del bene e la interconnessione dello stesso, entro il 31 dicembre 2019, purchè entro il 31/12/2018 vi sia stato il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del valore dell’investimento.

Il Super Ammortamento, incentivo fiscale che agevola l’acquisto di beni strumentali tradizionali, è stato anch’esso prorogato a tutto il 2018 ma con alcune limitazioni: infatti, l’aliquota è scesa dal 140% al 130% con una restrizione del perimetro dei beni agevolabili come ad esempio i veicoli anche qualora utilizzati come beni strumentali d’impresa. Le aziende avranno tempo di perfezionare l’investimento con la consegna del bene entro il 30/06/2019 purchè entro fine 2018 sia stato versato un acconto almeno pari al 20%.

Novità assoluta è il Bonus Formazione, un nuovo credito d’imposta per l’aggiornamento / istruzione del personale aziendale in attività legate a “Industria 4.0”. In particolare, questo nuovo incentivo, sotto forma di credito d’imposta come succintamente accennato più sopra, verrà riconosciuto con una aliquota del 40% applicata al costo del personale impiegato nelle attività formative con un tetto massimo di 300.000 euro per singola impresa.

Gli ambiti di svolgimento delle attività formative risultano divisi nelle tre categorie di seguito elencate che si articolano in 106 voci distinte:

  • Vendita e marketing
  • Informatica
  • Tecniche e Tecnologie di produzione.
Voucher per l’Internazionalizzazione alle imprese

Voucher per l’Internazionalizzazione alle imprese

Sviluppo del Business: disponibili 20 Milioni di Euro per le imprese

Crescere all’estero: tornano i voucher per l’internazionalizzazione. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha aperto un nuovo bando per la concessione di voucher alle imprese che vogliono internazionalizzare, grazie al sostegno di un Temporary Export Manager.

L’obiettivo del bando per l’internazionalizzazione delle PMI è promuovere il Made in Italy con l’erogazione di risorse totale pari a 20 milioni di euro.

I destinatari sono imprese italiane che soddisfano i seguenti requisiti:

  • in stato di attività al momento della presentazione della domanda;
  • iscritte al Registro delle Imprese;
  • non sottoposte a procedure di scioglimento, liquidazione volontaria o procedure concorsuali;
  • in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • con fatturato non inferiore a 500 mila euro per almeno un esercizio degli ultimi tre.

 

LE NOVITÀ DI QUEST’ANNO

Rispetto al precedente, il bando per l’internazionalizzazione delle PMI 2017 presenta alcune novità.

La prima riguarda le tipologie di contributi disponibili. Quest’anno sono due: il voucher early stage e advanced stage.

Il voucher early stage prevede un contributo di 10mila € per le imprese che aderiscono per la prima volta al voucher per l’internazionalizzazione (per le imprese che hanno già beneficiato dei voucher il contributo è di 8mila €) a fronte di un contratto di servizio di almeno 13mila € (iva esclusa)

Il voucher advanced stage prevede invece un contributo pari a 15mila € a fronte di un contratto di servizio di almeno 25mila € (iva esclusa). È possibile che il contributo venga integrato nel caso l’impresa generi, grazie alle attività, un incremento del volume di commercializzazione all’estero.

 

IL TEMPORARY EXPORT MANAGER (TEM)

I voucher vengono concessi per l’inserimento in azienda di un esperto con la funzione di Temporary Export Manager (TEM). Il Temporary Export Manager è un professionista che supporterà le imprese nelle attività di ingresso e sviluppo sui mercati internazionali, per un periodo di almeno 6 mesi.

Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti

Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti

POR Regione Veneto 4.2.1 Efficientamento energetico PMI

Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti

La Regione Veneto sul BUR N. 99 del 20/10/2017 ha pubblicato un bando che intende agevolare la realizzazione di progetti tesi a incentivare le imprese affinché possano contenere la spesa energetica, l’inquinamento e le emissioni in atmosfera, nonché utilizzare in maniera efficiente le risorse e valorizzare le fonti rinnovabili.

Le tipologie di interventi potranno riguardare:

  • diagnosi energetiche di I° (preliminare) e II° livello (approfondita) e conseguente realizzazione degli interventi
    installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy intensive”, al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
  • installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo;
  • cogenerazione industriale.

 

Beneficiari

I beneficiari saranno le piccole e medie imprese, e gli interventi riguarderanno le imprese presenti sull’intero territorio della Regione del Veneto.

 

Finalità

I progetti si articolano in tre fasi:
FASE 1: VALUTAZIONE ANTE INTERVENTO
È una fase preliminare alla presentazione della domanda in cui, attraverso una diagnosi energetica1 dell’unità operativa oggetto del progetto, vengono individuate le opportunità di risparmio e di riduzione di gas climalteranti. La diagnosi dovrà necessariamente:

  • Individuare su base annua i consumi energetici, espressi in kWh e tep e le emissioni, espresse in chilogrammi di CO2 equivalente
  • Individuare le opportunità di risparmio che consentano di quantificare il risparmio energetico e la diminuzione di emissioni con un prospetto fino al 2023
  • Quantificare, su base annua, il risparmio energetico, espresso in kWh e tep e la diminuzione di gas climalteranti in chilogrammi di CO2 equivalente per le opportunità individuate
  • Quantificare, su base annua, il risparmio energetico, espresso in kWh e tep e la diminuzione di gas climalteranti in chilogrammi di CO2 raggiungibili alla conclusione del progetto per l’unità operativa oggetto dell’intervento.

Sono ammissibili le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016 alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando; a tal fine fa fede la data di redazione della diagnosi.

FASE 2: ELABORAZIONE E SVILUPPO DEL PROGETTO di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti

  • Installazione di impianti produttivi ad alta efficienza, sistemi e componenti (per es. sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasa mento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy intensive”, al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi
  • Interventi “soft” (per es. installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti di tipo “hard” (per es. la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili)
  • Interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi)
  • Installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo destinata, pertanto, ad essere utilizzata per lo svolgimento dell’attività dell’impresa nell’unità operativa oggetto dell’intervento
  • Installazione di impianti di cogenerazione per uso industriale.

Gli interventi di cui alla fase 2 devono essere avviati dopo gli esiti della diagnosi energetica.

FASE 3: VALUTAZIONE POST INTERVENTO di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti, previsto nella Fase 1
La valutazione dei risultati può essere fatta alternativamente attraverso:

  • Relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento
  • Diagnosi energetica realizzata con i criteri normativi espressi dall’all.2 al D.lgs n. 102 del 2014.

La relazione tecnica o la diagnosi energetica di cui alla Fase 3 devono essere eseguite successivamente alla conclusione degli interventi di cui alla Fase 2.

Il progetto è ammissibile quando il beneficiario seleziona tra le opportunità di risparmio individuate dalla diagnosi energetica, Fase 1, interventi che comportino complessivamente un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia ante intervento, espresso in kWh.

Le diagnosi energetiche e la relazione tecnica asseverata (Fase 3) devono essere effettuate da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati. Il valore del fabbisogno energetico annuo deve essere indicato al netto di eventuali aumenti di produzione.

Il progetto deve essere concluso ed operativo entro il termine perentorio del 14 dicembre 2018.

 

Le domande possono essere presentate a partire dal 2 novembre 2017 fino alle ore 18.00 del 9 gennaio 2018.

I dettagli del Bando per Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sono disponibili nella scheda relativa al seguente link:

Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese

Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese

Regione Veneto: POR 2014-2020 Azione 1.1.4 e 3.3.1

 

Beneficiari

L’incentivo è rivolto ad Aggregazioni d’imprese (costituite nel numero minimo 3 imprese) mediante:
a) contratto di rete secondo cui deve essere definito l’organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l’esecuzione del progetto oggetto della domanda di sostegno;
b) consorzio con attività esterna, società consortile, società cooperativa;
c) associazioni o raggruppamenti di imprese, a carattere temporaneo, appositamente costituite per la realizzazione del progetto in questione.

Finalità

La Regione, con questo Bando, intende incentivare la collaborazione e l’aggregazione tra imprese e soggetti della ricerca a fine di promuovere, mediante forme aggregative, la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione della ricerca applicata al sistema produttivo nonché sostenere il riposizionamento competitivo delle imprese, la capacità di adattamento al mercato e l’attrattività per potenziali investitori.
La dotazione finanziaria totale è di euro 10.500.000,00 di cui:
– euro 7.000.000,00 per le “Attività collaborative di R&S” (azione 1.1.4), che riguardano gli ambiti di
progetto individuati all’articolo 5, lettera a);
– euro 3.500.000,00 per il “Riposizionamento competitivo” (azione 3.3.1), che riguarda l’ambito di
progetto individuato all’articolo 5, lettera b).

Interventi concessi

Per le “Attività collaborative di R&S” (Azione 1.1.4 riferite allo sviluppo di nuovi prodotti / servizi e tecnologie innovative) sono concesse attività che rientrano nei seguenti ambiti:
1) «Ricerca industriale». Indagini critiche e ricerche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare e migliorare nuovi prodotti, processi o servizi. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere, se necessario ai fini della ricerca industriale, la costruzione di prototipi.
2) «Sviluppo sperimentale». Acquisizione, combinazione e utilizzo delle conoscenze e capacità di natura scientifica, tecnologica, commerciale
con lo scopo di sviluppare e migliorare prodotti, processi e servizi.
Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione e la realizzazione di prodotti pilota e test effettuati in ambienti che riproducono le condizioni operative reali.
Per il “Riposizionamento competitivo” (Azione 3.3.1 – riferito all’incremento degli investimenti nei processi di innovazione con lo scopo di migliorare la tecnologia dei prodotti e dei cicli di produzione, distribuzione e gestione per un riposizionamento competitivo), sono concesse attività
che rientrano nel seguente ambito:
1) «Innovazione di processo». Applicazione di un nuovo o migliore metodo di produzione e distribuzione (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software).

Spese ammissibili

Sono ammissibili al sostegno le seguenti categorie:
a) Conoscenza e brevetti: costi per le conoscenze (quali, ad esempio, spese per acquisizione di risultati di ricerca) e i brevetti acquistati o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato. Tali spese sono ammissibili limitatamente alla durata del progetto e in proporzione all’uso effettivo degli attivi immateriali nell’ambito del progetto medesimo. Rientrano in questa voce anche
le licenze di software specificatamente acquisite per la realizzazione del progetto;
b) Strumenti e attrezzature: costi sostenuti per nuove attrezzature tecnico-specialistiche; tali spese sono ammissibili limitatamente alla quota di ammortamento o al costo della locazione semplice/operativa (noleggio) o alla locazione finanziaria (leasing) per la durata del progetto e in proporzione all’uso effettivo delle attrezzature nell’ambito del progetto;
c) Consulenze specialistiche e servizi esterni:
1) di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, quali ad esempio consulenze o servizi informatici, consulenze tecniche o scientifiche, prove di laboratorio e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
2) di business: per l’impiego di una figura manageriale specialistica, esterna al personale delle imprese dell’aggregazione e a carattere temporaneo (cd. Temporary Manager), al fine di accompagnare l’aggregazione nell’attuazione del progetto supportandola:
– nell’analisi aziendale al fine di definire il piano finanziario e l’analisi competitiva del rischio e di mercato;
– nella definizione e validazione di un modello di business e l’avvio alla gestione manageriale;
– nella fase di brevettazione e tutela delle attività immateriali.
d) Personale dipendente: spese relative al personale dipendente dei soggetti aderenti l’aggregazione per lo sviluppo delle attività di realizzazione del progetto e in possesso di un’adeguata qualificazione
tecnica comunque sempre nel rispetto del limite massimo del 70% della spesa totale del progetto. Non sono ammissibili le spese relative al personale amministrativo, contabile, commerciale, di segreteria e di magazzino;
e) Spese per la realizzazione di un prototipo: spese relative ai materiali (componenti e semilavorati) e alle lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione del prototipo, dimostratore o impiantopilota. Sono ammissibili i soli materiali di consumo utilizzati per l’eventuale validazione del funzionamento del prototipo, dimostratore o impianto-pilota;
f) Spese generali: calcolate in misura forfettaria pari al 10% sul totale della voce di spesa “personale dipendente” (lettera d), secondo i principi di cui all’articolo 68, comma 1, lettera b) del Regolamento
(UE) n. 1303/2013;
g) Spese per garanzie: fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a).

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 15.00 del giorno 22 giugno 2017, fino alle ore 17.00 del 20 luglio 2017.

I dettagli del Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese sono disponibili nella scheda relativa al seguente link:

Industria 4.0 non solo macchine “intelligenti” ma connesse con la Legacy aziendale

Industria 4.0: non solo macchine “intelligenti” ma connesse con la Legacy aziendale

Gli strumenti informatici per la gestione dei flussi e dei processi diventano basilari per ottenere i benefici di legge.

NextBI, la business unit di Sanmarco Informatica, è il partner tecnologico di Prisma Servizi e del Consorzio Ethics che realizza con il proprio centro sviluppo gli strumenti di interconnessione previsti dalla legge. Ethics e NextBI offrono una consulenza gratuita alle aziende per fornire ogni indicazione e per approfondire l’argomento dell’interconnessione.

Ethics

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Abano Terme (PD)
Tel: 049 866 60 97
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Grisignano di Zocco (VI)
Tel: 0444 41 93 33
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Bando INAIL ISI 2016 su salute e sicurezza dei lavoratori

Bando INAIL ISI 2016 su salute e sicurezza dei lavoratori

Anche per quest’anno è stato confermato il Bando INAIL per il sostegno alle imprese che fanno investimenti con ricadute positive sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Il Bando INAIL ISI 2016 su salute e sicurezza dei lavoratori è un contributo a Fondo Perduto del 65% fino a 130.000 euro per investimenti aziendali che abbiano ricadute positive sulla sicurezza e salute dei lavoratori.

Qui di seguito le principali aree di intervento che possono rientrare nel finanziamento INAIL ISI per la sicurezza:

  • Acquisto di macchinari
  • Bonifica aminato
  • Ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro
  • Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati
  • installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • Interventi sulla sicurezza delle attività legate alla ristorazione

L’inserimento delle Domande deve avvenire dal 19 aprile 2017 al 05 giugno 2017.

Cliccando è disponibile la scheda sintetica del Bando.

Cambiamenti in vista per il Credito d’Imposta R&S

Cambiamenti in vista per il Credito d’Imposta R&S

Il Ddl di bilancio introduce interessanti novità per il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo introdotto dal Dl 145/2013 articolo 3.

I cambiamenti previsti dalla prossima legge di stabilità in ambito di credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo risultano particolarmente interessanti e riguarderanno i progetti condotti nell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (2017 per i soggetti solari).
L’intelaiatura di base della presente agevolazione resta invariata e cioè verrà conteggiata secondo un approccio incrementale rispetto alle spese del triennio 2012-2014 con l’estensione però di operatività del credito d’imposta di un ulteriore anno, portando quindi il periodo di vigenza al 2020.
La novità più interessante riguarda sicuramente l’omogeneizzazione delle aliquote applicate alle varie voci di spesa ammissibile, cosa che comporterà l’eliminazione della percentuale del 25% riconosciuta per la determinazione del credito per le quote di ammortamento sulle spese per strumenti ed attrezzature di laboratorio e sulle spese per competenze tecniche e privative industriali. Ciò comporterà una semplificazione dei conteggi in quanto non vi sarà più la necessità di suddividerli per tipologia di spesa; si avrà quindi l’applicazione dell’aliquota unica al 50%.
Di notevole rilievo è anche l’innalzamento del limite annuo del credito che sarà elevato dagli attuali 5 milioni a 20 milioni di euro e la previsione di un ampliamento della tipologia di personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo ammesse con l’eliminazione del requisito dell’elevata qualificazione (c.d. “personale altamente qualificato”).

Queste variazioni sono sicuramente molto interessanti, ma si consiglia di aspettare l’approvazione del testo definitivo della legge di stabilità prima di considerarle come cosa assodata, memori delle notevoli variazioni intervenute in corso d’opera negli anni passati.